Nonostante il momento di stasi che stiamo attraversando, l’ecommerce è un settore in forte crescita.

Sono sempre più le richieste da analizzare, sia per chi vuole ampliare la propria attività offline e sia per chi vuole aprire una nuova attività online.

Una delle domande più ricorrenti è basata sui costi, ovvero quanto costa aprire un ecommerce?

Iniziamo col dire che l’ecommerce è un’attività complessa e va gestita con una strategia ben studiata.

Visto dal di fuori, è facile avere un’immagine distorta di un mondo così complesso quale il web.
In molti ancora pensano che entrare nella vendita online basti creare un sito, noncuranti degli errori tecnici, ad esempio, o delle pagine mai visitate, del web marketing inesistente e via dicendo.

Iniziamo col dire che:
IL SITO E’ SOLO IL PUNTO DI PARTENZA!

Infatti,
i punti fondamentali per chi vuole aprire un’attività commerciale sono:

- Scegliere fornitori e prodotti, oltre che collaboratori specializzati nel settore;
- Pianificare una strategia di prezzi anche in base alle attività concorrenti;
- Cercare una posizione che consenta di avere quanti più clienti possibile (con facilitazioni quali parcheggi, vetrine esposte su strade di grande passaggio, etc.);
- Organizzare la logistica (magazzino, spedizioni, etc.);
- Pianificare la promozione dei propri prodotti.
Nel commercio elettronico, alcune delle attività descritte sopra corrispondono:

- La vetrina – Un layout grafico semplice ed accattivante, che valorizzi i punti di forza dei prodotti.
- La posizione – La facilità di trovare il proprio sito attraverso tecniche di posizionamento sui motori di ricerca (SEO).
- La promozione dei prodotti – Campagne di web-marketing sui social e Adwords.
E così via…
Per avviare un’attività in franchising nella ristorazione (gelaterie, yogurterie, pizze al taglio, etc.) i costi medi variano tra i 25.000 e i 100.000 euro.

Nel settore dell’abbigliamento, invece, si parte da un investimento di start-up di almeno 35.000 euro.
I prezzi sono da intendersi escluso l’arredo, affitto locali, impianti e via dicendo.
Nell’e-commerce, che è un’attività commerciale, a tutti gli effetti, come quelle descritte sopra, gli investimenti richiesti vengono semplicemente traslati da un settore fisico ( es. l’espositore di una vetrina) a quello virtuale (es. layout grafico di una pagina prodotto, con tutte le funzionalità di ricerca, galleria immagini, recensioni utenti, etc.).

Il budget di cui tenere conto non può quindi escludere tutti gli aspetti dell’attività, quali:

- Architettura hardware (hosting) e software (piattaforme per l’e-commerce);
- Inserimento dati (data-entry) del proprio catalogo prodotti;
- Scelta degli appropriati metodi di pagamento (inclusi i gateway bancari);
- Integrazione con i gestionali, la logistica e il magazzino;
- Promozione e posizionamento sui motori di ricerca.
Vuoi saperne di più sui costi?

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