NO, NON E’ LA KINDER!

In questi giorni, nel web, vengono mostrati manifesti pubblicitari che riportano alla kinder…

MA NON E’ LA KINDER!

Ti spiego cos’è.

LIVORNO – manifesto “ripreso” dalla mostra di Berlino.

Iniziamo col dire che queste immagini sono frutto di una mostra nata per contrastare la pubblicità.

Nello specifico, il manifesto affisso a Livorno (foto in alto) è opera di Illustre Feccia, anch’esso protagonista della mostra avvenuta a Berlino, nel Kunstraum Kreuzberg.

La mostra prende il nome di “The Art of Subvertising”.

Il “SUBVERTISING”, ovvero “SOVVERSIONE” è la pratica di falsificare o parodiare pubblicità aziendali e politiche.

Gli artisti non fanno altro che creare qualcosa di falso per mostrarci qualcosa di vero, così da indurci a riflettere sul nostro stato sociale.

Direi che in questo caso c’è tanto da riflettere…

poichè, dopo larve e locust, proprio nei giorni scorsi la UE ha dato il via libero alla commercializzazione della farina di grillo, autorizzandone l’immissione sul mercato come nuovo alimento.

Concludendo, lascio alcune dichiarazioni dei curatori e degli artisti intervenuti alla mostra di Berlino:

La sovversione è un modo pratico per sfidare la legittimità dei messaggi pubblicitari. La nostra mostra celebra il crescente movimento sovversivo”.

(Matt Bonner, co-curatore e artista)

La sovversione è sempre stata centrale nelle forme dell’arte di protesta sin dai primi spazi pubblicitari, dalla fine dell’800 in poi. Oggi la sovversione è divenuta una tradizione nell’arte dei movimenti sociali. Ma l’adbusting è ancora in evoluzione, come dimostra questo evento”.

 (Gavin Grindon, co-curatore e accademico specializzato in storia dell’arte attivista)


Le mie opere presenti in mostra sono tutti lavori riguardanti il subvertising. Le tematiche riguardano diverse lotte sociali: libertà sessuale, anticonsumismo, antifascismo/anticapitalismo. Disegni e loghi attacchinati in questi sei anni sui cartelloni e sulle pensiline pubblicitarie; dai brand sovvertiti alle chiese che bruciano… all’interno della mostra troverete le installazioni urbane che son state rivisitate e sviluppate in diversi modi e contesti vari ‒ come quello del supermercato e quello del murale all’interno del Kustraum del Kreuzberg/ Bethanien”.

Illustre Feccia


Il nostro lavoro fa parte di una ricca tradizione di attivismo, reclamiamo e reinventiamo gli spazi pubblici, sfidando il predominio e gli effetti nocivi della pubblicità, del consumismo eccessivo e della crescita economica infinita. La lotta alla pubblicità è una lotta per la nostra salute mentale, i nostri spazi pubblici e per il pianeta stesso”.

DoublewhY_Y

Claudia Curci

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-DA IKEA A IDEA-

La Russia prosegue con la sua opera di sostituzione grandi marchi!

Dopo ”Uncle Vanya” (Zio Vanja) in sostituzione di Mc Donald’s, adesso tocca alla nota multinazionale svedese, Ikea, specializzata nella vendita di mobili e arredi, ad essere sostituita!

Il nuovo logo:

Si apprende che lo studio grafico di San Pietroburgo ha fatto richiesta a Rospatent (agenzia russa per i brevetti) di registrare il marchio «Idea» per avviare un rivenditore analogo di Ikea in Russia.

Claudia Curci Web Marketer

Dalle parole di Kostyantyn Kukoev, direttore dello studio, si apprende che da quando il colosso svedese Ikea è uscito dal mercato russo, la sua azienda, atta a sviluppare progetti per la stessa, ha registrato gravi perdite per cui sono andati alla ricerca di qualcosa di similare all’interno del paese stesso. 

Alla Russia le idee non mancano, possiamo affermarlo!

Idea Geniale anche questa,

No?!

E non è finita qui!

Attesi cambiamenti anche nel mondo dei social network.

La Russia, infatti, ha annunciato “Rossgram”, come sostituzione di Facebook e Instagram.

Questa nuova applicazione, pare, verrà lanciata il 28 marzo, ma al momento le informazioni sono ancora minime.

Appena possibile, vi dirò di più!

Claudia Curci

“ZIO VANJA” vs “MC DONALD’S”

Proprio in questi giorni si apprende che, dopo la chiusura di 847 McDonald’s in Russia, la stessa Russia ha preparato il suo business.

Vediamo come!

1) La Russia sceglie il logo per il suo nuovo business e deposita il marchio.

Il nuovo logo, giallo e rosso, sembra quasi identico agli iconici Golden Arches di McDonald’s, ma è inclinato di 90 gradi a destra. 

Corrisponde alla lettera “B” nell’alfabeto cirillico, che corrisponde alla “V” in “Vanya”

2) la Russia sceglie il nome del nuovo marchio “Zio Vanja”.

Come segnalato su twitter da JOSH GERBEN, avvocato e fondatore della GERBEN LAW FIRM.

Il nuovo ristorante prende il nome dall’opera teatrale del 19° secolo “Uncle Vanya” del russo Anton Cechov.

Inoltre, sempre dal Washington Post:

Vyacheslav Volodin il presidente della camera bassa russa in parlamento, ha dichiarato la scorsa settimana che i marchi russi dovrebbero rilevare le sedi di McDonald’s. 

“Hanno annunciato che stanno chiudendo. Bene, ok, chiudi. Ma domani in quei luoghi non dovremmo avere McDonald’s, ma Uncle Vanya’s”, ha detto. “I posti di lavoro devono essere preservati e i prezzi ridotti”.

I funzionari hanno anche affermato che la Russia può ignorare i brevetti di proprietà di entità di paesi che Mosca considera ostili, mentre la scorsa settimana il presidente russo Vladimir Putin ha approvato un piano per nazionalizzare le imprese di proprietà straniera che hanno lasciato il paese. 

Ha affermato che la Russia deve “introdurre una gestione esterna” sulle società in partenza “e quindi trasferire queste imprese a coloro che vogliono lavorare”.

Le mosse aprono la strada allo Zio Vanja per riempire il vuoto di McDonald’s in Russia.

Geniale vero! 😉

Claudia Curci

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ROBOTICA UMANOIDE vs BREVETTO CORPO UMANO MICROSOFT

Iniziamo dalle basi

La robotica è una scienza interdisciplinare che si occupa della progettazione e dello sviluppo di robot.

Nata come branca dell’ingegneria meccatronica, è una disciplina in cui informatica e psicologia, linguistica e automazione, meccanica e biologia vanno a braccetto.

REALIZZAZIONE SITI WEB

La robotica umanoide è un campo di ricerca della robotica, il cui obiettivo è realizzare robot dalle sembianze umane, dotati di intelligenza artificiale e in grado di agire autonomamente.

In questo settore la nazione guida è il Giappone, dove da circa 15 anni si lavora al robot umanoide più avanzato al mondo.

SOCIAL MEDIA MANAGER

Questo robot si chiama Asimo ed è stato realizzato dalla Honda: sensori, servomotori e videocamere gli consentono di replicare i nostri movimenti e di rispondere ai comandi vocali.

E’ stato progettato per essere utilizzato prevalentemente in ambito domestico, ma ne esistono anche altri con finalità educative come o con compiti di ricerca e salvataggio.

In Italia invece si chiama R1 ed è progettato dall’Istituto Italiano della Tecnologia, che da anni sta perfezionando anche iCub, il robot bambino; un umanoide molto sofisticato a quanto dicono.

Proprio recentemente, il tg1 ha proposto un servizio in tal senso.

GESTIONE ECOMMERCE

Possiamo affermare dunque che:

La robotica in sè è una disciplina molto affascinante…

se non fosse che nel 2004, la Microsoft di Bill Gates brevetta il corpo umano registrandolo come “apparato per trasmettere corrente elettrica e dati”.

GESTIONE AMAZON

Come si apprende anche da questo articolo di “La Repubblica”.

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Microsoft brevetta il corpo umano – Quando i nostri corpi saranno diventati computer, quando la nostra pelle avrà sostituito fili elettrici, onde radio e raggi infrarossi, quando insomma distinguere uomo e macchina sarà un inutile sofisma, Bill Gates potrà davvero dirsi padrone di un pezzo delle nostre vite. La sua Microsoft ha infatti brevettato nientemeno che il corpo umano. Registrandolo come “apparato per trasmettere corrente elettrica e dati”, come se fosse semplicemente un nuovo tipo di microprocessore.

E ancora

Non è un colpo di teatro, l’ultima mossa dell’ex ragazzo di Redmond.

Piuttosto un colpo di genio.

Per capirlo basta consultare il brevetto numero 6.754.472 del Patent and Trademark Office americano, disponibile su Internet. Dove si spiega, con tanto di disegni e grafici, come funzionerà (in un futuro ancora non definito) l’uomo-computer. Avrà un microfono sul polso destro, indossato come un orologio. Su quello sinistro terrà un display. All’orecchio porterà un auricolare per la riproduzione dei suoni.

Nei primi tempi. Poi potrà digitare (o scrivere con una penna ottica) direttamente sulla pelle. Dalla cintura spunteranno il computer palmare e il cercapersone o il telefonino. Sulle scarpe ci sarà invece l’alimentatore che darà corrente a tutti gli altri dispositivi.

L’auricolare riprodurrà i suoni del cellulare ma anche del lettore di mp3. Il piccolo monitor visualizzerà le immagini per conto di ogni apparecchio. E così via. Ma soprattutto sarà la pelle, sfruttando le sue proprietà di conduttore, a collegare le macchine incorporate, letteralmente, nel network umano. Niente fili. Niente onde radio e raggi infrarossi, che sono facilmente disturbabili e altrettanto intercettabili dai pirati informatici.

La Repubblica

E allora…

Siamo sicuri che la tecnologia stia facendo passi da giganti per migliorarci?

Siamo sicuri che le ricerche per migliorare il nostro futuro, siano sempre a nostro vantaggio?

Qual’è il senso di dover brevettare il corpo umano?

Può esserci una connessione tra la robotica umanoide e il brevetto del corpo umano?

Ad ognuno le proprie risposte!

Claudia Curci

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IA E COMPORTAMENTO UMANO

Partiamo dalla definizione…

Che cos’è l’ intelligenza artificiale?

L’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE è un ramo dell’informatica che permette la programmazione e la progettazione di sistemi, sia hardware che software, capaci di dotare le macchine di caratteristiche considerate tipicamente umane.

CLAUDIA CURCI WEB MARKETER – MARKETING E PUBBLICITA’

E allora,

Può l’intelligenza Artificiale (IA) manipolare il comportamento umano?

Uno  studio condotto,  dai ricercatori del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) Data61, ha progettato e testato un metodo per trovare e sfruttare le vulnerabilità nel processo decisionale umano, utilizzando un sistema di intelligenza artificiale chiamato rete neurale ricorrente.

In questo studio, sono effettuati tre esperimenti:

Nel primo esperimento, i partecipanti dovevano cliccare sulle caselle rosse o blu per guadagnare valuta di gioco. 

L’IA ha studiato i loro schemi di scelta e ha iniziato a guidarli verso decisioni specifiche, con una percentuale di successo di circa il 70%.

Nel secondo esperimento, ai partecipanti è stato chiesto di premere un pulsante alla vista di un simbolo specifico (una forma colorata). 

L’ obiettivo, dell’IA, era organizzare la sequenza di simboli mostrati al partecipante in modo tale da indurlo a commettere errori, aumentando alla fine gli errori umani del 25%.

Nel terzo esperimento, il partecipante doveva fingere di essere un investitore dando denaro a un fiduciario (l’IA) che poi avrebbe restituito al partecipante stesso. 

In questo particolare esperimento, all’intelligenza artificiale è stato assegnato uno dei due compiti: massimizzare la quantità di denaro che avrebbe guadagnato o massimizzare la quantità di denaro con cui sono finiti sia il giocatore umano che la macchina. 

Attraverso questa ricerca, sebbene di portata limitata al momento, è stato dimostrato che è possibile manipolare non solo il comportamento umano ma anche il processo decisionale.

Claudia Curci

Guarda anche questo video.

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Come si usa l’intelligenza Artificiale in azienda?

Leggilo nel mio articolo: Machine Learning

COMMERCIO ELETTRONICO VS COMMERCIO TRADIZIONALE

Una delle domande più complesse, che mi viene posta, quando si decide di avviare un e-commerce integrandolo alla già attività tradizionale è:

Cosa può impedire all’e-commerce di cannibalizzare il commercio tradizionale?

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Ovvero

Com’è possibile evitare di mettere in vendita un prodotto che fa diretta concorrenza ad un altro prodotto della stessa azienda, facendo diminuire notevolmente le vendite di quest’ultimo?

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Anche se, a volte, può risultare strano, è una domanda più che opportuna per il semplice fatto che i prodotti venduti in rete devono essere concorrenziali allo stesso prodotto venduto da altri, sempre in rete, e il prezzo è di per se più basso rispetto al commercio tradizionale per vari motivi che non vado a specificare in questo articolo.

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La risposta è:

Per impedire che ciò avvenga, bisogna mettere a fuoco i fattori che potrebbero indurre a tale problema e studiarli per evitare che ciò avvenga.

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Ad esempio, la vendita di prodotti alimentari è basata da una componente sensoriale che non permette uno slancio maggiore nel web.

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Mentre, beni come libri, elettronica, abbigliamento e via dicendo hanno ormai preso il via nella vendita in rete.

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Ma cerchiamo di capire di più.

Per iniziare bisogna analizzare il settore merceologico di nostro interesse e verificare in rete, in base ai nostri ipotetici concorrenti, il peso attuale del settore prescelto.

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In base a quanto poi verificato, è bene tener presente che un minimo di rischio bisogna correrlo, in relazione del fatto con il tempo le abitudini dei consumatori cambiano.

E TU, SEI PRONTO A RISCHIARE?!

Pensiamo solo che, fino a qualche anno fa, acquistare calzature e abbigliamento in rete era un tabù solo per il semplice motivo che non si potevano provare i prodotti prima di acquistarli.

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Oggi, invece, non se ne può fare più a meno!

E diciamoci la verità, con il reso gratuito e diventato di gran lunga meglio.

Comunque sia, la chiave di svolta è nel vedere l’ ecommerce come un canale complementare al commercio tradizionale e non sostitutivo!

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Deve servire a ricoprire, ad esempio, una clientela non raggiungibile nella rete offline senza andare a intaccare quest’ultima, ovviamente.

Altrimenti si rischia di separare le due cose e può succedere di sacrificare la visibilità del brand principale per acquisire visibilità online.

Invece,

considerando l’ecommerce come un canale complementare all’offline verrà integrato sin dall’inizio al modello di business originario dell’azienda.

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La rete commerciale potrà essere valorizzata attraverso varie attività, ad esempio:

E TU, SEI PRONTO A METTERE IN ATTO LE TUE IDEE?!
  • Promozioni legate alla distribuzione tradizionale (“ogni 100€ di acquisti online, ottieni un buono da 10€ da utilizzare nei nostri negozi!”);
  • Possibilità di vedere e provare dal vivo i prodotti, con dimostrazioni ed eventi locali;
  • Assistenza e sostituzione dei prodotti;
  • Valutazione e ritiro usato;
  • Consulenza e customizzazione dei prodotti;
  • Possibilità di ritiro in negozio, con risparmio sulle spese di spedizione per il cliente
  • Programmi di affiliazione.

Negli ultimi tempi, catene dell’elettronica di consumo, come Unieuro, Mediaworld e via dicendo, sono riuscite a conciliare perfettamente la propria vendita al dettaglio offline e online.

LA PUBBLICITA’ E’ L’ANIMA DEL COMMERCIO…

Anche Amazon, gigante delle vendite online, sta pianificando diverse iniziative nel commercio tradizionale.

GESTIONE AMAZON

Questo è per dire che con un po’ di impegno, si possono aumentare le occasioni di visibilità e di vendita online e offline senza entrare in conflitto.

Quindi si,

si può affermare che…

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con professionalità e impegno, è possibile evitare che il commercio elettronico cannibalizzi il commercio tradizionale!

Claudia Curci

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E-COMMERCE: I COSTI DA METTERE IN PREVENTIVO!

Nonostante il momento di stasi che stiamo attraversando, l’ecommerce è un settore in forte crescita.

CLIMB TO SUCCESS

Sono sempre più le richieste da analizzare, sia per chi vuole ampliare la propria attività offline e sia per chi vuole aprire una nuova attività online.

CONTATTAMI PER INFO

Una delle domande più ricorrenti è basata sui costi, ovvero quanto costa aprire un ecommerce?

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Iniziamo col dire che l’ecommerce è un’attività complessa e va gestita con una strategia ben studiata.

E TU, CHE STRATEGIA USI?!

Visto dal di fuori, è facile avere un’immagine distorta di un mondo così complesso quale il web.

In molti ancora pensano che entrare nella vendita online basti creare un sito, noncuranti degli errori tecnici, ad esempio, o delle pagine mai visitate, del web marketing inesistente e via dicendo.

NON INCORRERE IN ERRORI, FACILITATI IL LAVORO!

Iniziamo col dire che:

IL SITO E’ SOLO IL PUNTO DI PARTENZA!

REALIZZAZIONE SITI WEB

Infatti,

i punti fondamentali per chi vuole aprire un’attività commerciale sono:

ENTRA NELL’ONLINE ANCHE TU!
  • Scegliere fornitori e prodotti, oltre che collaboratori specializzati nel settore;
  • Pianificare una strategia di prezzi anche in base alle attività concorrenti;
  • Cercare una posizione che consenta di avere quanti più clienti possibile (con facilitazioni quali parcheggi, vetrine esposte su strade di grande passaggio, etc.);
  • Organizzare la logistica (magazzino, spedizioni, etc.);
  • Pianificare la promozione dei propri prodotti.

Nel commercio elettronico, alcune delle attività descritte sopra corrispondono:

GESTIONE E-COMMERCE
  • La vetrina – Un layout grafico semplice ed accattivante, che valorizzi i punti di forza dei prodotti.
  • La posizione – La facilità di trovare il proprio sito attraverso tecniche di posizionamento sui motori di ricerca (SEO).
  • La promozione dei prodotti – Campagne di web-marketing sui social e Adwords.

E così via…

I COSTI:

Per avviare un’attività in franchising nella ristorazione (gelaterie, yogurterie, pizze al taglio, etc.) i costi medi variano tra i 25.000 e i 100.000 euro.

PER TUTTE LE INFO

Nel settore dell’abbigliamento, invece, si parte da un investimento di start-up di almeno 35.000 euro.

I prezzi sono da intendersi escluso l’arredo, affitto locali, impianti e via dicendo.

Nell’e-commerce, che è un’attività commerciale, a tutti gli effetti, come quelle descritte sopra, gli investimenti richiesti vengono semplicemente traslati da un settore fisico ( es. l’espositore di una vetrina) a quello virtuale (es. layout grafico di una pagina prodotto, con tutte le funzionalità di ricerca, galleria immagini, recensioni utenti, etc.).

CLAUDIA CURCI WEB MARKETER

Il budget di cui tenere conto non può quindi escludere tutti gli aspetti dell’attività, quali:

CONTATTAMI!
  • Architettura hardware (hosting) e software (piattaforme per l’e-commerce);
  • Inserimento dati (data-entry) del proprio catalogo prodotti;
  • Scelta degli appropriati metodi di pagamento (inclusi i gateway bancari);
  • Integrazione con i gestionali, la logistica e il magazzino;
  • Promozione e posizionamento sui motori di ricerca.

Vuoi saperne di più sui costi?

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Vuoi un preventivo?

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Claudia Curci

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E-COMMERCE, QUALE MIGLIORE SOLUZIONE!

In un periodo particolarmente difficile come questo, dove ancora si fa fatica a tornare alla “normalità”, a girovagare in tranquillità per i negozi per poter fare i propri acquisti e di conseguenza le attività commerciali sono sempre più in difficoltà, è bene pensare ad una soluzione alternativa per rimediare, almeno in parte, alla forte crisi economica rimettendosi in gioco attraverso la vendita online dei propri prodotti.

E-COMMERCE, QUALE MIGLIORE SOLUZIONE!

Oggigiorno, più che mai, si sta utilizzando questa tecnologia proprio per far fronte e venire meno alle “costrizioni” dovute in seguito della situazione attuale che stiamo vivendo.

LE VERE SCOPERTE VENGONO DAL CAOS.

Ma andiamo per gradi…

In questo articolo voglio spiegare cosa si intende per e-commerce e perché è sempre la scelta più avvincente per gli imprenditori.

Che cos’è l’e-commerce?

L’e-commerce non è altro che il processo di acquisto/vendita di prodotti facendo uso di mezzi elettronici come le App mobili e Internet.

SCOPRI ANCHE LA POSSIBILITA’ DI VENDERE SU AMAZON!

Esso è cresciuto enormemente in popolarità negli ultimi decenni e, in un certo senso, sta sostituendo il metodo tradizionale, consentendo di acquistare e vendere prodotti h24.

Per il miglior mix di marketing e il miglior tasso di conversione, anche un’impresa di e-commerce dovrebbe avere una presenza fisica, meglio conosciuto come negozio “click and mortar”.

SCOPRI DI PIU’

L’e-commerce non è solo business to consumer (B2C), ma sono inclusi anche siti di aste online, internet banking, biglietti e prenotazioni online e Transazioni (B2B).

IMPRENDITORI VS ECOMMERCE

I motivi che inducono sempre più imprenditori ad avviare un’ e-commerce sono:

Global Reach – L’ecommerce, a differenza del negozio fisico, non ha limitazioni di portata. Questo significa che si può vendere a chiunque in qualsiasi parte del mondo.

CREA IL TUO SITO WEB!

Con il negozio fisico si puo vendere solo nel raggio del negozio stesso a meno che non si aprano vari sede in più parti, ma non si ricopre mai tutto l’intervallo di clientela che riserva il web.

Sempre aperto – Le attività fisiche di solito hanno orari limitati, ma un negozio di e-commerce online rimane “aperto” 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, 365 giorni all’anno.

COSTRUISCI IL TUO E-COMMERCE

Questo è estremamente conveniente per il cliente e un’eccellente opportunità per i commercianti.

Risparmio sui costi – Le aziende di e-commerce hanno costi operativi significativamente inferiori rispetto ai negozi fisici.

ATTIVATI ANCHE TU!

Questo rende i negozi di e-commerce estremamente competitivi sul prezzo, che di solito aumenta drasticamente la quota di mercato.

Gestione automatizzata dell’inventario – Gestire le scorte diventa molto più semplice con l’uso di strumenti elettronici e fornitori di terze parti.

GESTIONE E-COMMERCE

Questo consente, alle aziende di e-commerce, di risparmiare in inventario e costi operativi.

La gestione delle scorte diventa sempre più sofisticata.

Si possono gestire più canali con grande facilità.

Ad esempio, si può vendere e monitorare le azioni nel proprio e-commerce e su mercati come eBay, Amazon, Etsy o un negozio fisico.

Marketing mirato – I commercianti online possono raccogliere un’incredibile quantità di dati dei consumatori per garantire che siano indirizzati alle persone giuste per i loro prodotti.

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Questo riduce il costo dell’acquisizione dei clienti e consente alle aziende online di e-commerce di rimanere estremamente agili.

Immagina di essere in grado di colpire solo maschi tra i 18-24 anni, che vivono nelle aree urbane.

Parliamo di marketing focalizzato, non ottenibile con il solo un negozio fisico.

Dominanza del mercato di nicchia – A causa dei minori costi operativi, la possibilità di indirizzare un ipotetico cliente ideale, oltre a raggiungere un pubblico globale che porta un sito di e-commerce, questo garantisce la redditività dell’ azienda.

SCOPRI COME DOMINARE IL MERCATO

Posizione Indipendenza – Il titolare dell’attività e-commerce non è legato a un unico luogo quando gestisce la propria attività, bensì può gestire l’attività da qualunque posto basta avere una connessione internet e un pc, smartphone o tablet che sia.

COSTRUISCI IL TUO E-COMMERCE!

E allora cosa aspetti?

Vuoi perdere altro tempo prezioso?

ATTIVATI SUBITO!

Claudia Curci

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ATTIVA IL TUO BUSINESS…CON AMAZON PUOI!

Chissà quante volte avrai acquistato su AMAZON?!

Ma hai mai pensato di vendere i tuoi prodotti tramite questo grande colosso?

CREA IL TUO BUSINESS

Oggigiorno, Amazon, è diventato un pilastro per i venditori a cui è difficile rinunciarci, anche se non tutti lo sanno e ancor meno lo sanno gestire.

E TU, SEI PRONTO?!

In questo articolo metto a punto le basi per far si che ciò avvenga.

Iniziamo col dire che Amazon può essere di fondamentale importanza nella crescita della vendita online, ma tutto sta a come ci si pone.

Ovviamente non basta creare un account e dire sono su Amazon…

GESTIONE AMAZON

Bisogna lavorarci fino a creare la giusta strategia di successo!

A tal proposito,

iniziamo a mettere a fuoco due punti salienti per una giusta strategia:

1) Realizzazione di una Content Strategy dedicata, ovvero la pianificazione della gestione del contenuto.

REALIZZAZIONE CONTENT STRATEGY

Esso include la fase di analisi, l’allineamento del contenuto agli obiettivi di business, ne influenza lo sviluppo, la produzione, la presentazione, la valutazione, la misurazione e l’archiviazione.

La Content Strategy spesso viene confusa con il Content Marketing che invece serve per impostare una strategia di comunicazione aziendale creando contenuti indirizzati ad un target di destinatari definiti e all’acquisizione di nuovi clienti “target”.

CENTRA IL TUO OBIETTIVO!

2) Sviluppo positivo della Customer Experience, dove per CX (abbreviazione di CustomerExperience) si intende l’esperienza complessiva del cliente durante tutto il percorso di relazione con l’azienda, dallo shopping al customer care per intenderci.

NON DELUDERE IL TUO CLIENTE!

Un altro punto saliente, del Colosso Amazon, sono i parametri fisici che un prodotto deve rispettare.

Il colosso Amazon, in realtà, permette di vendere prodotti appartenenti a diverse categorie, pesi e dimensioni.

Il punto è che se, almeno, non si è pronti ad affrontare problemi di logistica o problemi legati a un prodotto di difficile gestione con tutte le conseguenze, meglio entrare in punta di piedi è iniziare a vendere prodotti leggeri (2kg max) e di piccole dimensioni (45*34*26 cm).

E TU, CHE PRODOTTI VENDI?

Infatti, ad essere sinceri, Amazon privilegia prodotti piccoli e non ingombranti.

Nulla vieta di poter vendere, anche, i prodotti cosiddetti “fragili”.

FATTI CONSIGLIARE BENE!

In questo caso, si dovrà solo fare particolarmente attenzione al corretto imballaggio per evitare danni durante la spedizione con resi e recensioni negative da parte del cliente.

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Per motivi simili sarà meglio evitare, almeno all’inizio, prodotti articolati con componenti che potrebbero smontarsi durante la spedizione.

NON PERDERTI IN UN BICCHIERE D’ACQUA!

Il mio consiglio è quello di vendere il prodotto smontato e di spendere di pìù per un imballaggio adeguato, se ne guadagna di immagine e a lungo andare in clientela.

Altro settore a rischio sul colosso è la vendita di prodotti alimentari.

GESTIONE ECOMMERCE

Anche in questo caso, il punto non è non poter venderli ma, magari, evitarli all’inizio e inserirli quando si è più pratici e sicuri.

Il problema dei prodotti alimentari è la gestione delle scadenze, particolari confezionamenti o certificazioni specifiche.

Amazon ha creato un elenco con i prodotti che NON si possono vendere sul colosso, fra cui:

  • Armi da Fuoco
  • Farmaci
  • Animali vivi
SEI PRONTO PER IL TUO BUSINESS?

Per concludere,

il mio consiglio è quello di iniziare con la vendita di prodotti facilmente gestibili e senza particolari imballaggi.

INIZIA LA TUA ATTIVITA’

Solo dopo aver acquisito una buona esperienza, dedicarsi alla vendita di prodotti più particolari.

Claudia Curci

Sei pronto per costruire il tuo business?!

Contattami!

LA TUA FORZA E' ONLINE!

In un periodo particolare e delicato come quello che stiamo vivendo, dove tutte le attività sono state chiuse (a parte quelle di prima necessità), diventa necessario avere un supporto web per non essere dimenticati dai propri clienti, per farsi forza, per incoraggiare ed essere incoraggiati.

SEGUIMI SU FACEBOOK

I social in questo possono essere molto utili.

Riescono a dare quella vicinanza tra cliente e venditore sempre utile in ogni momento, ma che in questo momento riesce a rendere tutti un po’ più forti e speranzosi.

CONTATTAMI QUI!

Danno modo di interfacciarsi con i clienti di sempre ma anche di trovarne di nuovi.

Ecco perché non bisogna scoraggiarsi, anzi bisogna più che mai essere presenti in rete.

LA NOSTRA FORZA E’ IN RETE!

Il mio consiglio è quello di non perdersi d’animo, di rimboccarsi le maniche e iniziare a creare la propria identità online ( per chi ancora gestisce solo un’attività offline) e di intensificarla per chi già è presente online.

RIMBOCCATI LE MANICHE!

Mettiti in moto e attiva subito i tuoi social!

SEI PRONTO?!

Ovviamente,

intensificarla non significa solo vendere online (perché si sa che stiamo vivendo un periodo particolare) ma anche la sola presenza costante, per interagire in questo momento difficile, può essere utile per non andare nel dimenticatoio domani.

IMPONI LA TUA PRESENZA!

Vediamo come creare la propria identità online:

1) Creare le pagine social (Facebook, Instagram, etc etc) della propria attività;

SEGUIMI ANCHE SU INSTAGRAM

2) Creare post a tema con la propria attività in concordanza con la situazione delicata che stiamo vivendo;

HAI BISOGNO DI AIUTO?!

3) Creare delle Facebook Ads affini alla propria attività e al cliente a cui deve arrivare, magari incorporandolo in un messaggio positivo per quello che stiamo vivendo a causa del “coronavirus”.

NON PERDERE TEMPO!

In questo caso aggiungo, che a causa del COVID-19, potrebbero esserci dei ritardi nelle analisi delle inserzioni.

Per evitare questo,

basta modficare il budget oppure la data di inizio/fine di una facebook Ads soddisfacente, in modo da non attivare la fase di analisi.

Evitare di crearne di nuove o di modifiche non necessarie a quelle esistenti.

4) Essere di supporto al cliente, nelle richieste tramite commenti o messaggi privati;

CONTATTAMI SU FACEBOOK

5) Essere utile anche in momenti di difficoltà.

Ad esempio,

in questo periodo il cliente si aspetta un messaggio positivo e di solidarietà, che vi assicuro viene sempre ricambiato.

NON PERDERTI D’ANIMO!
CONTATTAMI

Consiglio utile:

E’ buona norma creare una Facebook Ads efficace piuttosto che mille post evitando, così, di cadere nel ridicolo non sapendo più cosa scrivere!

SOCIAL MEDIA MANAGER

L’attività offline, come consiglio sempre, è bene supportarla anche online creando un sito e-commerce

GESTIONE ECOMMERCE

e/o intensificarla con la vendita del grande colosso quale Amazon.

GESTIONE AMAZON

Ecco perché, in questo momento di fermo, è bene approfittarne per diventare più forti domani.

Non abbandonarti a te stesso!

Crea il tuo sito e-commerce e inizia la tua vendita online tramite Amazon.

Rimboccati le maniche

Ce la Faremo!!!

Claudia Curci