E TU, CHE # (HASHTAG) SEI?!

Chi non ha mai usato un # (hashtag) nei social?!

A volte sembra quasi che non se ne riesca a fare a meno, esagerandone nell’uso.

In questo articolo, spiego cosa sono e come usarli in modo corretto.

cosa sono gli # (Hashtag)?

#ClaudiaCurciWebMarketer

Gli hashtag, hast (cancelletto) e tag (etichetta), sono utilizzati come strumenti per permettere agli utenti del web di trovare più facilmente un messaggio collegato ad un argomento e partecipare alla discussione ma anche per incoraggiare a partecipare alla discussione su un argomento come interessante.

UN PO’ DI STORIA…

E TU, SEI SOCIAL?!

La prima persona ad usare un #, in una conversazione, fu un avvocato di San Francisco, Chris Messina, nel 2007 postando una frase su twitter.

Qualche mese più tardi, però, il primo che ne fece uso fu Nate Ritter includendo #sandiegofire nei messaggi che parlavano degli incendi che stavano colpendo la conte di San Diego.

A livello internazionale diventò comune durante le proteste in Iran, riguardante le elezioni presidenziali del 2009.

COME USARLI IN MODO CORRETTO

Innanzitutto, precisiamo che:

#parola1 , #parola2 è diverso da #parola1parola2.

Esempio:

SCOPRI DI PIU’

#Web #Marketing ≠ #WebMarketing ( Equivalgono a tre # riconosciuti in modo diverso)

Nel primo esempio il social network riconosce solo #parola1 o #parola2 come hashtag, mentre nel secondo caso riconosce #parola1parola2.

Tuttavia, e sbagliando aggiungo, per fare moda si fa un uso spropositato del cancelletto, mettendo # ovunque, persino davanti agli articoli e congiuntivi.

Inoltre,

ricordiamoci sempre di:

1) Non usare frasi troppo lunghe

Esempio:

MARKETING E PUBBLICITA’

Si possono creare hashtag composti da più parole (omettendo gli spazi e mettendo in maiuscolo la prima lettera di ogni parola per rendere l’hashtag più leggibile) ma è giusto ricordare che è meglio creare due o più hashtag diversi che crearne uno solo.

Questo perchè è difficile che si vada a cercare un hashtag composto da più parole, solitamente si cerca un # composto da una sola parola.

2) Non mettere # ad ogni parola

Esempio:

ADVERTISING

L’ hashtag dovrebbe essere messo alle parole chiave del nostro post e quindi agli argomenti chiave del nostro tweet e non ad ogni parola e ancor meno ad articoli e congiuntivi.

3) Non usare hashtag incoerenti con il tema trattato

Esempio:

CONTATTAMI QUI!

I social raccolgono, in uno spazio, tutti gli hashtag più usati del momento.

E’ giusto ricordare di non utilizzare hashtag che riguardano altri argomenti rispetto al tuo, solo perchè sono i più usati o visitati del momento.

E per concludere,

evidenziamo come usarli in modo divertente e farci riconoscere:

1) Usare un hashtag “personale”

Esempio:

www.claudiacurciwebmarketer.com

Questo è il mio # personale, che riporta l’abbreviazione del mio sito web.

Se si pubblica un tweet o un post che riguardano un determinato sito web, si può inserire in ogni post il nome o l’abbreviazione del nome del sito web in questione.

E’ buona abitudine crearsi un hashtag personale, per farsi riconoscere e differenziarsi dalla massa.

2) Promuovere gli eventi

Esempio:

GESTIONE EVENTI

Creando un post che parla di un evento oppure si vuol dire la propria opinione riguardo un evento, può essere interessante inserire l’hashtag dell’evento.

Di solito, negli eventi si sfruttano gli hashtag per raccogliere le opinioni dei visitatori o per raccogliere le domande da porre durante una conferenza.

3) Hashtag divertenti

Esempio:

SCOPRI TUTTI GLI ARTICOLI DEL BLOG

Può essere divertente inserire l’hashtag di un’ esclamazione o frase come #MaiUnaGioia per commentare una notizia, oppure per far capire la propria opinione in un post.

Oppure la si può inserire all’interno di un retweet per far capire ai nostri follower qual’è il nostro stato d’animo.

Claudia Curci

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