ATTIVA IL TUO BUSINESS…CON AMAZON PUOI!

Chissà quante volte avrai acquistato su AMAZON?!

Ma hai mai pensato di vendere i tuoi prodotti tramite questo grande colosso?

CREA IL TUO BUSINESS

Oggigiorno, Amazon, è diventato un pilastro per i venditori a cui è difficile rinunciarci, anche se non tutti lo sanno e ancor meno lo sanno gestire.

E TU, SEI PRONTO?!

In questo articolo metto a punto le basi per far si che ciò avvenga.

Iniziamo col dire che Amazon può essere di fondamentale importanza nella crescita della vendita online, ma tutto sta a come ci si pone.

Ovviamente non basta creare un account e dire sono su Amazon…

GESTIONE AMAZON

Bisogna lavorarci fino a creare la giusta strategia di successo!

A tal proposito,

iniziamo a mettere a fuoco due punti salienti per una giusta strategia:

1) Realizzazione di una Content Strategy dedicata, ovvero la pianificazione della gestione del contenuto.

REALIZZAZIONE CONTENT STRATEGY

Esso include la fase di analisi, l’allineamento del contenuto agli obiettivi di business, ne influenza lo sviluppo, la produzione, la presentazione, la valutazione, la misurazione e l’archiviazione.

La Content Strategy spesso viene confusa con il Content Marketing che invece serve per impostare una strategia di comunicazione aziendale creando contenuti indirizzati ad un target di destinatari definiti e all’acquisizione di nuovi clienti “target”.

CENTRA IL TUO OBIETTIVO!

2) Sviluppo positivo della Customer Experience, dove per CX (abbreviazione di CustomerExperience) si intende l’esperienza complessiva del cliente durante tutto il percorso di relazione con l’azienda, dallo shopping al customer care per intenderci.

NON DELUDERE IL TUO CLIENTE!

Un altro punto saliente, del Colosso Amazon, sono i parametri fisici che un prodotto deve rispettare.

Il colosso Amazon, in realtà, permette di vendere prodotti appartenenti a diverse categorie, pesi e dimensioni.

Il punto è che se, almeno, non si è pronti ad affrontare problemi di logistica o problemi legati a un prodotto di difficile gestione con tutte le conseguenze, meglio entrare in punta di piedi è iniziare a vendere prodotti leggeri (2kg max) e di piccole dimensioni (45*34*26 cm).

E TU, CHE PRODOTTI VENDI?

Infatti, ad essere sinceri, Amazon privilegia prodotti piccoli e non ingombranti.

Nulla vieta di poter vendere, anche, i prodotti cosiddetti “fragili”.

FATTI CONSIGLIARE BENE!

In questo caso, si dovrà solo fare particolarmente attenzione al corretto imballaggio per evitare danni durante la spedizione con resi e recensioni negative da parte del cliente.

ADVERTISING

Per motivi simili sarà meglio evitare, almeno all’inizio, prodotti articolati con componenti che potrebbero smontarsi durante la spedizione.

NON PERDERTI IN UN BICCHIERE D’ACQUA!

Il mio consiglio è quello di vendere il prodotto smontato e di spendere di pìù per un imballaggio adeguato, se ne guadagna di immagine e a lungo andare in clientela.

Altro settore a rischio sul colosso è la vendita di prodotti alimentari.

GESTIONE ECOMMERCE

Anche in questo caso, il punto non è non poter venderli ma, magari, evitarli all’inizio e inserirli quando si è più pratici e sicuri.

Il problema dei prodotti alimentari è la gestione delle scadenze, particolari confezionamenti o certificazioni specifiche.

Amazon ha creato un elenco con i prodotti che NON si possono vendere sul colosso, fra cui:

  • Armi da Fuoco
  • Farmaci
  • Animali vivi
SEI PRONTO PER IL TUO BUSINESS?

Per concludere,

il mio consiglio è quello di iniziare con la vendita di prodotti facilmente gestibili e senza particolari imballaggi.

INIZIA LA TUA ATTIVITA’

Solo dopo aver acquisito una buona esperienza, dedicarsi alla vendita di prodotti più particolari.

Claudia Curci

Sei pronto per costruire il tuo business?!

Contattami!

E TU, CHE # (HASHTAG) SEI?!

Chi non ha mai usato un # (hashtag) nei social?!

A volte sembra quasi che non se ne riesca a fare a meno, esagerandone nell’uso.

In questo articolo, spiego cosa sono e come usarli in modo corretto.

cosa sono gli # (Hashtag)?

#ClaudiaCurciWebMarketer

Gli hashtag, hast (cancelletto) e tag (etichetta), sono utilizzati come strumenti per permettere agli utenti del web di trovare più facilmente un messaggio collegato ad un argomento e partecipare alla discussione ma anche per incoraggiare a partecipare alla discussione su un argomento come interessante.

UN PO’ DI STORIA…

E TU, SEI SOCIAL?!

La prima persona ad usare un #, in una conversazione, fu un avvocato di San Francisco, Chris Messina, nel 2007 postando una frase su twitter.

Qualche mese più tardi, però, il primo che ne fece uso fu Nate Ritter includendo #sandiegofire nei messaggi che parlavano degli incendi che stavano colpendo la conte di San Diego.

A livello internazionale diventò comune durante le proteste in Iran, riguardante le elezioni presidenziali del 2009.

COME USARLI IN MODO CORRETTO

Innanzitutto, precisiamo che:

#parola1 , #parola2 è diverso da #parola1parola2.

Esempio:

SCOPRI DI PIU’

#Web #Marketing ≠ #WebMarketing ( Equivalgono a tre # riconosciuti in modo diverso)

Nel primo esempio il social network riconosce solo #parola1 o #parola2 come hashtag, mentre nel secondo caso riconosce #parola1parola2.

Tuttavia, e sbagliando aggiungo, per fare moda si fa un uso spropositato del cancelletto, mettendo # ovunque, persino davanti agli articoli e congiuntivi.

Inoltre,

ricordiamoci sempre di:

1) Non usare frasi troppo lunghe

Esempio:

MARKETING E PUBBLICITA’

Si possono creare hashtag composti da più parole (omettendo gli spazi e mettendo in maiuscolo la prima lettera di ogni parola per rendere l’hashtag più leggibile) ma è giusto ricordare che è meglio creare due o più hashtag diversi che crearne uno solo.

Questo perchè è difficile che si vada a cercare un hashtag composto da più parole, solitamente si cerca un # composto da una sola parola.

2) Non mettere # ad ogni parola

Esempio:

ADVERTISING

L’ hashtag dovrebbe essere messo alle parole chiave del nostro post e quindi agli argomenti chiave del nostro tweet e non ad ogni parola e ancor meno ad articoli e congiuntivi.

3) Non usare hashtag incoerenti con il tema trattato

Esempio:

CONTATTAMI QUI!

I social raccolgono, in uno spazio, tutti gli hashtag più usati del momento.

E’ giusto ricordare di non utilizzare hashtag che riguardano altri argomenti rispetto al tuo, solo perchè sono i più usati o visitati del momento.

E per concludere,

evidenziamo come usarli in modo divertente e farci riconoscere:

1) Usare un hashtag “personale”

Esempio:

www.claudiacurciwebmarketer.com

Questo è il mio # personale, che riporta l’abbreviazione del mio sito web.

Se si pubblica un tweet o un post che riguardano un determinato sito web, si può inserire in ogni post il nome o l’abbreviazione del nome del sito web in questione.

E’ buona abitudine crearsi un hashtag personale, per farsi riconoscere e differenziarsi dalla massa.

2) Promuovere gli eventi

Esempio:

GESTIONE EVENTI

Creando un post che parla di un evento oppure si vuol dire la propria opinione riguardo un evento, può essere interessante inserire l’hashtag dell’evento.

Di solito, negli eventi si sfruttano gli hashtag per raccogliere le opinioni dei visitatori o per raccogliere le domande da porre durante una conferenza.

3) Hashtag divertenti

Esempio:

SCOPRI TUTTI GLI ARTICOLI DEL BLOG

Può essere divertente inserire l’hashtag di un’ esclamazione o frase come #MaiUnaGioia per commentare una notizia, oppure per far capire la propria opinione in un post.

Oppure la si può inserire all’interno di un retweet per far capire ai nostri follower qual’è il nostro stato d’animo.

Claudia Curci

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IL “TAROCCO” NATALIZIO

Il Natale si avvicina, ed è sempre più vicino il pensiero dei regali da fare a grandi e piccini.

Girovagando un pò, offline e online, mi sono ritrovata davanti ad una realtà “vecchia” oramai, ma sempre attuale…

LA VENDITA DI PRODOTTI CONTRAFFATTI –

E bene si,

ogni anno e soprattutto in questo periodo, se ne riparla!

Lo scorso anno, in Italia, sono stati sequestrati giocattoli per un valore di 47 milioni di euro.

Solo nel mese di dicembre sono stati sequestrati quasi 1,4 milioni di giochi per un valore di 8 milioni di euro.

Il tutto mentre, in Italia, l’industria dei giocattoli subisce un calo di vendite non indifferente, con continua perdita di posti di lavoro.

Ma ahimè,

ciò non avviene solo per l’industria dei giocattoli, è un fattore molto rilevante nell’alta moda o “beni di lusso” che dir si voglia.

E’ sempre più in voga sfoggiare un bene di lusso, pur non potendoselo permettere.

I prodotti contraffatti vengono definiti beni posizionali, in quanto prodotti che acquisiscono rilevanza in funzione della somiglianza al bene originale e della capacità di attribuire una certa immagine sociale al possessore, che non potendo sostenere i costi del bene originale acquista il falso.

Anche in questo caso è altissima l’attenzione delle Fiamme Gialle, che tutelano la concorrenza sleale e garantiscono un Natale “sicuro” dagli imbrogli.

Detto ciò, fate sempre attenzione alla merce che acquistate…

N.B. (Foto divulgata dalla Guardia di Finanza, in seguito ad una operazione effettuata)
FAI ACQUISTI SICURI!

Se una borsa di Louis Vuitton o Gucci( per citarne qualcuno) del valore di 1.200€ o più, vi viene venduta a 20€ è TAROCCO!

Invece,

per quanto riguarda i giocattoli ricordatevi, sempre, di verificare:

  • Il marchio C E – il marchio C E originale che sta per Comunità Europea presenta una maggiore spaziatura tra la “C” e la “E”, lo spazio è quasi pari ad un’altra C rovesciata.
UNA BUONA STRATEGIA DI MARKETING, VA OLTRE IL PREZZO…
  • Il marchio CE sta per China Express.
  • Le istruzioni – devono essere anche in italiano e contenere un limite di età e non devono contenere piccoli pezzi che potrebbero essere ingeriti dai bambini.

L’ indicatore, in primis, che fa suonare il campanello d’allarme rimane il prezzo particolarmente basso, che può essere sinonimo di gioco contraffatto.

A tal proposito,

è di questi giorni la notizia che l’azienda Nike, sceglie, come già altri in precedenza, di non vendere più sul colosso Amazon.

AL CONTRARIO, HAI UN TUO BRAND E VUOI VENDERE SU AMAZON? SCOPRI COME!

Questo nonostante, già nel 2017, avesse ottenuto rassicurazioni su controlli più stringenti riguardante i prodotti contraffatti, da parte del colosso.

ACQUISTA LE TUE NUOVE NIKE CON UN PARTNERSHIP SICURO!

La multinazionale statunitense decide, dunque, come si legge in una nota diramata dalla stessa: «Continueremo a investire in partnership forti e distintive per Nike con altri rivenditori e piattaforme per servire alla perfezione i nostri consumatori a livello globale».

Detto ciò…

SCEGLI I TUOI REGALI IN TUTTA SICUREZZA E RICEVILI DIRETTAMENTE A CASA IN 24/48H!

Buoni acquisti su Claudia Fashion!

Claudia Curci

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PREVISTO BOOM DI VENDITE PER IL BLACK FRIDAY, OPPURE NO?!

Diamo ufficialmente il via al conto alla rovescia per il Black Friday 2019, che si terrà il prossimo venerdì 29 novembre.

E TU, STAI PUBBLICIZZANDO LA TUA ATTIVITA’ PER QUESTO EVENTO?

Alcune attività commerciali, già da qualche giorno, hanno aperto le porte al Black Week che accompagna il potenziale cliente fino al venerdì nero, prolungandosi poi fino al 2 dicembre per la giornata del Cyber Monday.

Un evento che vede, per tutta la durata, un numero crescente di consumatori approfittare delle promozioni straordinarie per fare acquisti in vista del Natale.

Stando ad uno studio elaborato dal Codacons, si prevede che, quest’anno, a livello nazionale, la settimana del Black Friday genererà un giro d’affari pari a circa 2 miliardi di euro, con una crescita prevista del +20% sul 2018.

VUOI FAR CRESCERE, ANCHE TU, LE TUE VENDITE? SCOPRI DI PIU’!

Anche in Toscana (regione dove vivo), sempre in base alle stime del Codancons, si spenderanno circa 125 milioni di euro durante la settimana del Black Friday; una spesa in crescita per via della maggiore adesione di attività commerciali all’evento e sia per la maggiore adesione del consumatore ad approfittare degli sconti in vista del Natale.

In Toscana, afferma il codacons, che un regalo su tre verrà acquistato proprio tra il Black Friday e Cyber Monday.


Tuttavia,

poiché il rischio di cadere in trappola è elevato, è bene ricordarsi di:

_ Acquistare solo da siti sicuri e protetti da sistema di sicurezza internazionale, per intenderci quelli con il lucchetto nella barra dell’indirizzo;

_ Acquistare solo da venditori sicuri;

_Controllare che sia riportato il prezzo iniziale e quello finale del prodotto, comprensivo di spese di spedizione o tasse nel caso di acquisti online;

_Pagare, sul web, con carte paypal o prepagate;

_Verificare le condizioni di recesso applicate dal venditore online e che la garanzia vale anche per i prodotti venduti online;

E per concludere, ricordarsi che:

_Si hanno 14 giorni, per legge, per avvalersi del diritto di recesso;

_Se il prodotto acquistato ha un difetto di conformità, si ha diritto al rimborso o al cambio del prodotto.

Vuoi fare shopping in tutta sicurezza e assicurarti il miglior prezzo su migliaia di grandi marchi per UOMO/DONNA/BAMBINI?

Visita il sito claudiafashion.it

E per rimanere aggiornato sulle promo giornaliere, segui la pagina Facebook Claudia Fashion e Instagram claudiafashionoutlet.

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Claudia Curci

CHAT BOT

COSA SONO E A COSA SERVONO?!

Con il termine chat bot, si indica un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano.

I Chat bot sono spesso integrati nei sistemi di dialogo, come in software di assistenza on-line, o come ad esempio, per rispondere alle FAQ degli utenti.

Nell’era digitale in cui siamo immersi, dove e-commerce e servizi online sono sempre più in prima linea, diventa di fondamentale importanza fornire, agli utenti, risposte rapide e precise e i chat bot ci aiutano a fornire un’assistenza efficiente a basso costo.

Se utilizzati bene, sono un valido aiuto per le aziende.

Possono essere utilizzati sia internamente che esternamente all’azienda, anche se, principalmente, sono utilizzati nelle funzioni Servizi, Sales & Marketing, Prodotto, Risorse Umane e Ricerca & Sviluppo.

All’interno della funzione Servizi, i Chatbot si utilizzano per:

  • Assistenza al cliente post vendita: i Chatbot assistono il cliente nella gestione del prodotto o del servizio acquistato. Questa soluzione è adottata principalmente nei settori bancario, assicurativo, finanziario e delle telecomunicazioni.
  • Corporate Knowledge: i Chatbot sono in grado di rispondere a domande tipo “Dove si trova la sede centrale della società?”.
  • Altri servizi: in questo caso il chatbot potrebbe offrire servizi non strettamente correlati con l’area di operatività dell’azienda.

All’interno della funzione Sales&Marketing, i chatbot sono utilizzati come:

  • Shop Assistant: i chatbot forniscono al cliente informazioni sui prodotti o servizi offerti dall’azienda come, ad esempio, disponibilità del prodotto in magazzino o tempi di spedizione.
  • Guida all’acquisto: questi chatbot identificano il tipo di acquisto che l’utente intende effettuare (basandosi, ad esempio, sui suoi acquisti precedenti o suoi prodotti che ha già consultato) e gli propone il prodotto o servizio più adatto ai suoi interessi.
  • Brand reputation: questi chatbot interagiscono con l’utente per dare un’immagine positiva del brand, ad esempio fornendo informazioni relative all’azienda o servizi che possano intrattenere i clienti.
  • Supporto alle vendite: questi chatbot sostengono gli addetti alle vendite nella gestione delle loro attività, ad esempio fornendo dettagli su prodotti o servizi.

Negli ambiti Prodotto, Risorse Umane e Ricerca & Sviluppo, i Chatbot si utilizzano nel seguente modo:

  • Nella categoria Prodotto, i chatbot, si trovano all’interno di un prodotto affinché questo possa interagire con l’utente come, ad esempio, per regolare la temperatura o l’illuminazione nelle stanze.
  • Nella funzione Risorse Umane, i chatbot sono utilizzati come strumento di recruiting (per rispondere ai candidati in merito alle posizioni aperte o per aprire selezioni future) e di gestione del personale (ad esempio, per dare ai dipendenti informazioni sul loro contratto o sulle ferie maturate).
  • Nell’ambito Ricerca e Sviluppo, i chatbot supportano gli addetti informatici in attività come la gestione del data center o per l’identificazione della fonte di un dato.

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Claudia Curci

MACHINE LEARNING

Parlando dell‘email marketing, ti sarai sicuramente accorto che, ho introdotto il MACHINE LEARNING (apprendimento automatico).

CHE COS’E’?

Il machine learning (apprendimento automatico) fa parte dell’intelligenza artificiale, si occupa di creare e programmare algoritmi che “insegnano” ai computer ad identificare schemi decisionali sulla base di grandi volumi di dati precedentemente analizzati.

Esso si divide in:

  • Apprendimento supervisionato:

Questo processo fa si che una volta analizzati i dati, l’algoritmo trovi la soluzione autonomamente; lavorando costantemente sull’algoritmo si può arrivare ad una soluzione ottimale.

  • Apprendimento non supervisionato:

Questo processo, solitamente, viene usato per l’identificazione; ad esempio è possibile segmentare la clientela in diversi gruppi target sulla base dei dati forniti.

  • Apprendimento per rinforzo:

L’apprendimento per rinforzo punta a creare un algoritmo che prenda decisioni specifiche in base ai cambiamenti dell’ambiente. La macchina impara dalle esperienze passate e dagli errori commessi tramite un sistema basato su ricompensa e punizione al fine di migliorare le proprie conoscenze e prendere decisioni sempre più accurate.

  • Apprendimento semi-supervisionato

L’obiettivo dell’apprendimento semi supervisionato è quello di identificare la soluzione a un problema sulla base di dati incompleti, alcuni già forniti dell’output come nell’apprendimento supervisionato, altri senza come nell’apprendimento non supervisionato.

MACHINE LEARNIRNG AZIENDALE

Il Machine Learning è senza dubbio uno strumento molto potente per le aziende di oggi, che aiuta a distinguersi rispetto alla concorrenza.
Molte delle grandi aziende hanno già investito e implementato software di Machine Learning nei loro processi al fine di offrire la massima efficienza nel loro servizio clienti.

DUE ESEMPI CONCRETI

Amazon Go, supermercato fisico di prodotti alimentari del famoso colosso dell’e-commerce Amazon, è caratterizzato dall’uso dell’ Intelligenza Artificiale (AI) e dal machine learning.
Nei supermercati Amazon Go, ad esempio, non si deve fare la fila alla cassa; gli articoli vengono automaticamente riconosciuti dopo essere stati prelevati dagli scaffali e inseriti nella busta. 
La tecnologia Machine Learning facilita la scansione degli articoli prelevati e l’importo viene addebitato sulla carta di credito registrata sull’app scaricata dal cliente.

Il portale online di Amazon invece riconosce i modelli di acquisto del consumatore e in base a ciò, suggerisce strategicamente prodotti che potrebbero essere di interesse per il cliente, facendogli risparmiare tempo nella sua ricerca.

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Claudia Curci

L’IMPORTANZA DELL’EMAIL MARKETING

Una delle domande più ricorrenti nel marketing è quella legata all’ email.

Spesso ci si ritrova davanti a questa opportunità, lasciandola sfuggire senza capire la propria importanza.

Dunque, alla domanda:

Fare o non fare email marketing?!

Io rispondo…

SI!

E ti spiego il perchè.

Innanzitutto, l’ email marketing è di fondamentale importanza nell’insieme di un buon sistema di vendita!

A tutt’oggi, è il mezzo che ti permette di generare traffico, engagement e vendite eliminando i costi della comunicazione tradizionale della pubblicità.

Può essere definito lo strumento chiave, che qualsiasi responsabile marketing dovrebbe utilizzare, per acquisire clienti e curare il cliente già acquisito.

a chi inviare l’email marketing?!

L’email marketing ti dà la possibilità di inviare il messaggio giusto alla persona giusta e nel momento giusto.

Quindi, affinché una campagna sia realmente efficace è importante disporre di una lista utenti aggiornata e segmentata secondo i parametri che ti permettono di avvicinarti ai clienti.

Segmentare, in modo ottimale, il tuo database è fondamentale perchè:

  1. Dai la possibilità, ai tuoi utenti, di scegliere in quale lista essere iscritti;
  2. Identifichi i clienti e i settori a cui ti dirigi;
  3. Rilevi i clienti che reagiscono favorevolmente alle tue proposte;
  4. Puoi capire dove stanno spendendo e localizzare i segmenti poco redditizi;
  5. Puoi analizzare i messaggi in base alla loro funzionalità.

Come scrivere una buona email marketing?!

Nel “progettare” un’ email marketing , è di fondamentale importanza la sua personalizzazione. Infatti, i brand attenti alle migliorie sulla personalizzazione delle mail, ottengono il doppio delle conversioni rispetto a chi non lo fa.

E’ di fondamentale importanza fare un’analisi di cosa è realmente importante scrivere e riassumerlo.

Se vuoi far arrivare all’utente un’informazione concreta, puoi presentarla e includere un link evitando, così, di occupare tutta la mail.

Aggiungere immagini accativanti di dimensioni accettabili, poichè devono essere caricate dentro un’email , di conseguenza, non devono essere troppo pesanti.

Il consiglio…

Evitare email lunghe, complicate e con immagini pesanti poichè l’utente le scarterà in primis.

Poichè, quello che conta è il primo impatto!

Claudia Curci

ECOMMERCE IN PRIMA LINEA!

In questo mio articolo voglio parlarti della nuova funzionanità, che sta introducendo Instagram, a favore della gestione e-commerce.

Nei giorni scorsi ho creato dei post sui social, inerenti a questo argomento.

Infine ho deciso di creare un articolo, per chi non fosse riuscito a leggere i miei post o non mi segue ancora sui social.

Parliamo, dunque, di un modo tutto nuovo di fare e-commerce su Instagram!

Il cosiddetto “Instagram Shopping”, nonchè funzionalità che ti permette di acquistare direttamente dal sito web con un solo click, diventa “Instagram Checkout”, ovvero una nuova funzionalità che ti permette di acquistare direttamente sull’app cliccando sull’immagine di un prodotto.

GESTIONE ECOMMERCE

con questa nuova funzionalità, Instagram tende a diventare una vera e propria piattaforma di e-commerce multibrand.
Il vantaggio sta nella velocità di acquisto, poichè non si dovrà passare più per il sito web per acquistare, e nella possibilità di acquistare prodotti e brand diversi in unica piattaforma.

SOCIAL MEDIA MANAGER

E ‘ alquanto chiaro che uno dei principali obiettivi di Instagram Ceckout è quella di ridurre il “FUNNEL DI ACQUISTO” velocizzando i processi, funzionalità difficile e nn sempre realizzabile in un sito ecommerce per svariati motivi.
Dunque Instagram potrebbe diventare un valido aiuto alle piattaforme ecommerce.

REALIZZAZIONE SITI WEB

Prima di continuare, voglio soffermarmi sul “FUNNEL DI ACQUISTO”.

CHE COS’E’ un “FUNNEL di acquisto”?

Un Funnel (imbuto) di acquisto, meglio detto come Funnel Marketing non è altro che il percorso che si compie, in quanto potenziale cliente, per arrivare all’acquisto.

Solitamente è diviso in 4 fasi:

1) ATTIRA: in questa fase per attirare il cliente vengono usati varie tipologie di metodi, ovvero: 
☑️ Search Marketing: attirare il potenziale cliente tramite motori di ricerca generando, così, solo traffico qualificato verso il sito. Di fondamentale importanza è lavorare sulla SEO, nonchè studiare parole chiavi utili per il sito in questione, e, non per ultimo, lavorare su Google analytics. 
☑️ Content Marketing: attirare e monetizzare il sito tramite condivisione media e contenuti editoriali.
☑️ Social Media Manager: creare visibilità, dunque attirare e monetizzare, tramite contenuti e pubblicità social.

2) CONVERTI: in questa fase si deve far si che, il potenziale cliente, compia l’azione funzionale all’acquisto. Per far ciò, ci si avvale della, ormai famosa, Web Usability (Landing Page, Call To Action e Form).

3 CHIUDI: questa è la fase in cui si porta il cliente verso l’acquisto. Questo passaggio può essere svolto attraverso programmi specifici, tipo CRM (customer relationship management), per la gestione della relazione con i clienti che consentono di organizzare il flusso di lavoro nel miglior modo possibile.

4) DELIZIA: non è altro che la fase che avviene dopo l’acquisto con il cliente. Per fare ciò, ad esempio, si possono usare newsletter interessanti, e non solo email di vendita per spingere i tuoi prodotti o servizi; oppure video marketing, blog, aggiornamenti dei social o magari dei webinar gratuiti. Si deve fare in modo che le persone siano felici di essere al tuo fianco.

Tutto ciò descritto, viene monitorato tramite i Social Insinghts e Web Analytics, perchè è di fondamentale importanza capire se il lavoro svolto sia stato fatto con cura, se ha funzionato, se bisogna fare cambiamenti e quant’ altro.

Per ritornare al discorso di Instagram Checkout, questo processo viene velocizzato portando il potenziale cliente all’acquisto riducendo queste fasi, cosa non possibile per un sito ecommerce.

ADVERTISING

E’ di fondamentale importanza sapere che, nell’utilizzo di Instagram Checkout, il traffico verso il sito web potrebbe avere un calo notevole.
Di conseguenza è bene studiare strategie differenti a seconda del consumatore e del prodotto.
Instagram Checkout è la piattaforma ideale per un acquisto semplice e di impulso, mentre è sempre bene rimandare sul sito il potenziale cliente che vuole più informazioni sui prodotti, magari leggendo la scheda prodotto.

CLAUDIA CURCI WEB MARKETER

Se mi hai seguito fin qui, avrai sicuramente appreso le nozioni di questa nuova funzionalità di Instagram chiamata “Instagram Checkout“.

Oltremodo voglio ricapitolare i punti principali:
1) Acquisto diretto cliccando sulla foto del prodotto, senza essere indirizzati sul sito web;
2) Velocità di acquisto;
3) Di conseguenza, riduzione del funnel d’acquisto. Riduzione non sempre possibile in un sito ecommerce per svariati motivi;
4) Calo traffico sito web;
5) Studio appropriato e strategie differenti a seconda del prodotto e del cliente.

Tutto chiaro?! 😉

Claudia Curci