“ZIO VANJA” vs “MC DONALD’S”

Proprio in questi giorni si apprende che, dopo la chiusura di 847 McDonald’s in Russia, la stessa Russia ha preparato il suo business.

Vediamo come!

1) La Russia sceglie il logo per il suo nuovo business e deposita il marchio.

Il nuovo logo, giallo e rosso, sembra quasi identico agli iconici Golden Arches di McDonald’s, ma è inclinato di 90 gradi a destra. 

Corrisponde alla lettera “B” nell’alfabeto cirillico, che corrisponde alla “V” in “Vanya”

2) la Russia sceglie il nome del nuovo marchio “Zio Vanja”.

Come segnalato su twitter da JOSH GERBEN, avvocato e fondatore della GERBEN LAW FIRM.

Il nuovo ristorante prende il nome dall’opera teatrale del 19° secolo “Uncle Vanya” del russo Anton Cechov.

Inoltre, sempre dal Washington Post:

Vyacheslav Volodin il presidente della camera bassa russa in parlamento, ha dichiarato la scorsa settimana che i marchi russi dovrebbero rilevare le sedi di McDonald’s. 

“Hanno annunciato che stanno chiudendo. Bene, ok, chiudi. Ma domani in quei luoghi non dovremmo avere McDonald’s, ma Uncle Vanya’s”, ha detto. “I posti di lavoro devono essere preservati e i prezzi ridotti”.

I funzionari hanno anche affermato che la Russia può ignorare i brevetti di proprietà di entità di paesi che Mosca considera ostili, mentre la scorsa settimana il presidente russo Vladimir Putin ha approvato un piano per nazionalizzare le imprese di proprietà straniera che hanno lasciato il paese. 

Ha affermato che la Russia deve “introdurre una gestione esterna” sulle società in partenza “e quindi trasferire queste imprese a coloro che vogliono lavorare”.

Le mosse aprono la strada allo Zio Vanja per riempire il vuoto di McDonald’s in Russia.

Geniale vero! 😉

Claudia Curci

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ATTIVA IL TUO BUSINESS…CON AMAZON PUOI!

Chissà quante volte avrai acquistato su AMAZON?!

Ma hai mai pensato di vendere i tuoi prodotti tramite questo grande colosso?

CREA IL TUO BUSINESS

Oggigiorno, Amazon, è diventato un pilastro per i venditori a cui è difficile rinunciarci, anche se non tutti lo sanno e ancor meno lo sanno gestire.

E TU, SEI PRONTO?!

In questo articolo metto a punto le basi per far si che ciò avvenga.

Iniziamo col dire che Amazon può essere di fondamentale importanza nella crescita della vendita online, ma tutto sta a come ci si pone.

Ovviamente non basta creare un account e dire sono su Amazon…

GESTIONE AMAZON

Bisogna lavorarci fino a creare la giusta strategia di successo!

A tal proposito,

iniziamo a mettere a fuoco due punti salienti per una giusta strategia:

1) Realizzazione di una Content Strategy dedicata, ovvero la pianificazione della gestione del contenuto.

REALIZZAZIONE CONTENT STRATEGY

Esso include la fase di analisi, l’allineamento del contenuto agli obiettivi di business, ne influenza lo sviluppo, la produzione, la presentazione, la valutazione, la misurazione e l’archiviazione.

La Content Strategy spesso viene confusa con il Content Marketing che invece serve per impostare una strategia di comunicazione aziendale creando contenuti indirizzati ad un target di destinatari definiti e all’acquisizione di nuovi clienti “target”.

CENTRA IL TUO OBIETTIVO!

2) Sviluppo positivo della Customer Experience, dove per CX (abbreviazione di CustomerExperience) si intende l’esperienza complessiva del cliente durante tutto il percorso di relazione con l’azienda, dallo shopping al customer care per intenderci.

NON DELUDERE IL TUO CLIENTE!

Un altro punto saliente, del Colosso Amazon, sono i parametri fisici che un prodotto deve rispettare.

Il colosso Amazon, in realtà, permette di vendere prodotti appartenenti a diverse categorie, pesi e dimensioni.

Il punto è che se, almeno, non si è pronti ad affrontare problemi di logistica o problemi legati a un prodotto di difficile gestione con tutte le conseguenze, meglio entrare in punta di piedi è iniziare a vendere prodotti leggeri (2kg max) e di piccole dimensioni (45*34*26 cm).

E TU, CHE PRODOTTI VENDI?

Infatti, ad essere sinceri, Amazon privilegia prodotti piccoli e non ingombranti.

Nulla vieta di poter vendere, anche, i prodotti cosiddetti “fragili”.

FATTI CONSIGLIARE BENE!

In questo caso, si dovrà solo fare particolarmente attenzione al corretto imballaggio per evitare danni durante la spedizione con resi e recensioni negative da parte del cliente.

ADVERTISING

Per motivi simili sarà meglio evitare, almeno all’inizio, prodotti articolati con componenti che potrebbero smontarsi durante la spedizione.

NON PERDERTI IN UN BICCHIERE D’ACQUA!

Il mio consiglio è quello di vendere il prodotto smontato e di spendere di pìù per un imballaggio adeguato, se ne guadagna di immagine e a lungo andare in clientela.

Altro settore a rischio sul colosso è la vendita di prodotti alimentari.

GESTIONE ECOMMERCE

Anche in questo caso, il punto non è non poter venderli ma, magari, evitarli all’inizio e inserirli quando si è più pratici e sicuri.

Il problema dei prodotti alimentari è la gestione delle scadenze, particolari confezionamenti o certificazioni specifiche.

Amazon ha creato un elenco con i prodotti che NON si possono vendere sul colosso, fra cui:

  • Armi da Fuoco
  • Farmaci
  • Animali vivi
SEI PRONTO PER IL TUO BUSINESS?

Per concludere,

il mio consiglio è quello di iniziare con la vendita di prodotti facilmente gestibili e senza particolari imballaggi.

INIZIA LA TUA ATTIVITA’

Solo dopo aver acquisito una buona esperienza, dedicarsi alla vendita di prodotti più particolari.

Claudia Curci

Sei pronto per costruire il tuo business?!

Contattami!

LA TUA FORZA E' ONLINE!

In un periodo particolare e delicato come quello che stiamo vivendo, dove tutte le attività sono state chiuse (a parte quelle di prima necessità), diventa necessario avere un supporto web per non essere dimenticati dai propri clienti, per farsi forza, per incoraggiare ed essere incoraggiati.

SEGUIMI SU FACEBOOK

I social in questo possono essere molto utili.

Riescono a dare quella vicinanza tra cliente e venditore sempre utile in ogni momento, ma che in questo momento riesce a rendere tutti un po’ più forti e speranzosi.

CONTATTAMI QUI!

Danno modo di interfacciarsi con i clienti di sempre ma anche di trovarne di nuovi.

Ecco perché non bisogna scoraggiarsi, anzi bisogna più che mai essere presenti in rete.

LA NOSTRA FORZA E’ IN RETE!

Il mio consiglio è quello di non perdersi d’animo, di rimboccarsi le maniche e iniziare a creare la propria identità online ( per chi ancora gestisce solo un’attività offline) e di intensificarla per chi già è presente online.

RIMBOCCATI LE MANICHE!

Mettiti in moto e attiva subito i tuoi social!

SEI PRONTO?!

Ovviamente,

intensificarla non significa solo vendere online (perché si sa che stiamo vivendo un periodo particolare) ma anche la sola presenza costante, per interagire in questo momento difficile, può essere utile per non andare nel dimenticatoio domani.

IMPONI LA TUA PRESENZA!

Vediamo come creare la propria identità online:

1) Creare le pagine social (Facebook, Instagram, etc etc) della propria attività;

SEGUIMI ANCHE SU INSTAGRAM

2) Creare post a tema con la propria attività in concordanza con la situazione delicata che stiamo vivendo;

HAI BISOGNO DI AIUTO?!

3) Creare delle Facebook Ads affini alla propria attività e al cliente a cui deve arrivare, magari incorporandolo in un messaggio positivo per quello che stiamo vivendo a causa del “coronavirus”.

NON PERDERE TEMPO!

In questo caso aggiungo, che a causa del COVID-19, potrebbero esserci dei ritardi nelle analisi delle inserzioni.

Per evitare questo,

basta modficare il budget oppure la data di inizio/fine di una facebook Ads soddisfacente, in modo da non attivare la fase di analisi.

Evitare di crearne di nuove o di modifiche non necessarie a quelle esistenti.

4) Essere di supporto al cliente, nelle richieste tramite commenti o messaggi privati;

CONTATTAMI SU FACEBOOK

5) Essere utile anche in momenti di difficoltà.

Ad esempio,

in questo periodo il cliente si aspetta un messaggio positivo e di solidarietà, che vi assicuro viene sempre ricambiato.

NON PERDERTI D’ANIMO!
CONTATTAMI

Consiglio utile:

E’ buona norma creare una Facebook Ads efficace piuttosto che mille post evitando, così, di cadere nel ridicolo non sapendo più cosa scrivere!

SOCIAL MEDIA MANAGER

L’attività offline, come consiglio sempre, è bene supportarla anche online creando un sito e-commerce

GESTIONE ECOMMERCE

e/o intensificarla con la vendita del grande colosso quale Amazon.

GESTIONE AMAZON

Ecco perché, in questo momento di fermo, è bene approfittarne per diventare più forti domani.

Non abbandonarti a te stesso!

Crea il tuo sito e-commerce e inizia la tua vendita online tramite Amazon.

Rimboccati le maniche

Ce la Faremo!!!

Claudia Curci

E TU, CHE # (HASHTAG) SEI?!

Chi non ha mai usato un # (hashtag) nei social?!

A volte sembra quasi che non se ne riesca a fare a meno, esagerandone nell’uso.

In questo articolo, spiego cosa sono e come usarli in modo corretto.

cosa sono gli # (Hashtag)?

#ClaudiaCurciWebMarketer

Gli hashtag, hast (cancelletto) e tag (etichetta), sono utilizzati come strumenti per permettere agli utenti del web di trovare più facilmente un messaggio collegato ad un argomento e partecipare alla discussione ma anche per incoraggiare a partecipare alla discussione su un argomento come interessante.

UN PO’ DI STORIA…

E TU, SEI SOCIAL?!

La prima persona ad usare un #, in una conversazione, fu un avvocato di San Francisco, Chris Messina, nel 2007 postando una frase su twitter.

Qualche mese più tardi, però, il primo che ne fece uso fu Nate Ritter includendo #sandiegofire nei messaggi che parlavano degli incendi che stavano colpendo la conte di San Diego.

A livello internazionale diventò comune durante le proteste in Iran, riguardante le elezioni presidenziali del 2009.

COME USARLI IN MODO CORRETTO

Innanzitutto, precisiamo che:

#parola1 , #parola2 è diverso da #parola1parola2.

Esempio:

SCOPRI DI PIU’

#Web #Marketing ≠ #WebMarketing ( Equivalgono a tre # riconosciuti in modo diverso)

Nel primo esempio il social network riconosce solo #parola1 o #parola2 come hashtag, mentre nel secondo caso riconosce #parola1parola2.

Tuttavia, e sbagliando aggiungo, per fare moda si fa un uso spropositato del cancelletto, mettendo # ovunque, persino davanti agli articoli e congiuntivi.

Inoltre,

ricordiamoci sempre di:

1) Non usare frasi troppo lunghe

Esempio:

MARKETING E PUBBLICITA’

Si possono creare hashtag composti da più parole (omettendo gli spazi e mettendo in maiuscolo la prima lettera di ogni parola per rendere l’hashtag più leggibile) ma è giusto ricordare che è meglio creare due o più hashtag diversi che crearne uno solo.

Questo perchè è difficile che si vada a cercare un hashtag composto da più parole, solitamente si cerca un # composto da una sola parola.

2) Non mettere # ad ogni parola

Esempio:

ADVERTISING

L’ hashtag dovrebbe essere messo alle parole chiave del nostro post e quindi agli argomenti chiave del nostro tweet e non ad ogni parola e ancor meno ad articoli e congiuntivi.

3) Non usare hashtag incoerenti con il tema trattato

Esempio:

CONTATTAMI QUI!

I social raccolgono, in uno spazio, tutti gli hashtag più usati del momento.

E’ giusto ricordare di non utilizzare hashtag che riguardano altri argomenti rispetto al tuo, solo perchè sono i più usati o visitati del momento.

E per concludere,

evidenziamo come usarli in modo divertente e farci riconoscere:

1) Usare un hashtag “personale”

Esempio:

www.claudiacurciwebmarketer.com

Questo è il mio # personale, che riporta l’abbreviazione del mio sito web.

Se si pubblica un tweet o un post che riguardano un determinato sito web, si può inserire in ogni post il nome o l’abbreviazione del nome del sito web in questione.

E’ buona abitudine crearsi un hashtag personale, per farsi riconoscere e differenziarsi dalla massa.

2) Promuovere gli eventi

Esempio:

GESTIONE EVENTI

Creando un post che parla di un evento oppure si vuol dire la propria opinione riguardo un evento, può essere interessante inserire l’hashtag dell’evento.

Di solito, negli eventi si sfruttano gli hashtag per raccogliere le opinioni dei visitatori o per raccogliere le domande da porre durante una conferenza.

3) Hashtag divertenti

Esempio:

SCOPRI TUTTI GLI ARTICOLI DEL BLOG

Può essere divertente inserire l’hashtag di un’ esclamazione o frase come #MaiUnaGioia per commentare una notizia, oppure per far capire la propria opinione in un post.

Oppure la si può inserire all’interno di un retweet per far capire ai nostri follower qual’è il nostro stato d’animo.

Claudia Curci

Ti è stato utile il mio articolo?!

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2020 – VERSO UNA NUOVA ERA

Con l’inizio di questo nuovo anno è bene mettere a fuoco i trend di marketing da tenere sotto controllo.

Partiamo dalla novità, che ormai tutti sappiamo…il 5G.

5G

Il 5G, (acronimo di 5th Generation) nonchè tecnologie di telefonia mobile di quinta generazione, non solo migliorerà le comunicazioni telefoniche ma aumenterà la velocità dei dispositivi dati.

Questa nuova tecnologia consentirà:

  • nuovi servizi;
  • nuove opportunità;
  • nuovi modi di comunicare.

La tecnologia 5G promette una velocità di caricamento e una connessione fino a 400 volte più veloce del 4G, una riduzione della latenza, ovvero il tempo impiegato da un dispositivo a rispondere al sistema, e la possibilità di collegare molti più dispositivi alla rete.

Dunque cambierà radicalmente ciò che è in grado di fare il mobile, al punto da eliminare la necessità di connessioni a linea fissa.

Sarà possibile ottenere connessioni 80-100 Mbps tramite smartphone.

La maggiore velocità dovrebbe, inoltre, incoraggiare un maggior consumo di contenuti.

Lo streaming non darà più preoccupazioni, sarà come guardare un video già scaricato in memoria e i download avverranno in pochi secondi anziché in minuti.

Grazie al 5G sarà possibile inoltre, per i clienti, creare una rappresentazione grafica e virtuale e usarla per provare gli abiti virtualmente, dando un altro enorme impulso all’e-commerce. Si parla di Augmented Reality, di fondamentale importanza per il settore Fashion.

GESTIONE E-COMMERCE

ma Diciamo la verità…

Alla base di tutto ci sono i dati. I Big Data.

La tecnologia, 5G, consentirà di catturare molti più dati sulle persone, sulle loro attività e in particolare sulla loro posizione.

Ciò significherà un targeting migliore in termini di messaggi pubblicitari. Almeno in teoria.

Fare attenzione, però…

la dispodizione verso la questione privacy sta cambiando e il 5G potrebbe scatenare un contraccolpo qualora i consumatori avvertissero che i brand siano troppo invasivi.

CHAT BOt

Ti ricordi il mio articolo sui CHAT BOT?

RILEGGI IL MIO ARTICOLO

I chatbot sono in circolazione da anni, anche se sono pochi i casi in cui la conversazione umano/chatbot sia stata davvero soddisfacente.

Tuttavia, un recente studio di Juniper Networks , afferma che i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, aiuteranno i rivenditori a ridurre i costi di €396 miliardi all’anno e ad aumentare le vendite di €101 miliardi entro il 2023.

A COSA SERVONO I CHAT BOT? SCOPRILO SUBITO

Le aziende, si stanno rendendo conto che, i chatbot, offrono un’enorme opportunità per ottimizzare, personalizzare, convertire e persino avviare in modo proattivo conversazioni con i clienti per aumentare le vendite.

Advertising Personalizzato e coinvolgente

Di fondamentale importanza sarà tenere d’occhio l’advertising, che sarà sempre più personalizzato e affine alle esigenze del pubblico finale.

ADVERTISING

Non è nuovo che il processo di profilazione avviene attraverso banner personalizzati.

I nostri comportamenti sono ormai tutti moniterati, ecco perché ci si aspetta che da quest’anno le pubblicità siano sempre più mirate e coinvolgenti al punto di far convertire l’utente giusto fino alla vendita.

Le aziende stanno adottando nuove tecnologie come VR / AR ma anche utilizzando contenuti interattivi.

PUBBLICIZZA, ANCHE TU, LA TUA AZIENDA

Questo genere di pubblicità interattiva è  perfetta per creare enorme buzz intorno al marchio, trascinando molte persone in un luogo solo.

L’idea di base è prendere un classico cartellone pubblicitario e trasformalo in un’esperienza unica e indimenticabile.

Con ciò si può offrire all’utente un’esperienza immediata e di valore autentico.

Tecnologia immersiva AR e VR

La realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR) sono esplose in popolarità negli ultimi anni e stanno rapidamente diventando una delle principali tendenze di marketing.

Il fascino della realtà aumentata (AR) ha conquistato ormai anche il marketing e la pubblicità. Poter sovrapporre elementi virtuali alla realtà, come nel caso della celebre applicazione di Brian August che fa rivivere le torri gemelle, è un’occasione d’oro per dare visibilità ad un prodotto, tenuto conto che i potenziali clienti sono i proprietari di Smart Phone e tablet in crescita continua.

REALTA’ AUMENTATA

Combinando il mondo digitale a quello fisico, la realtà aumentata offre ai marchi una nuova opportunità di interagire con i propri consumatori aggiungendo una nuova gamma di soluzioni da integrare con la pubblicità e gli eventi, e crea azioni di ambient marketing basate sulla tecnologia.

La realtà virtuale permette di sperimentare prima di acquistare. Il classico esempio è quello delle “demo” legate a soluzioni di arredo ma si estende anche al settore fashion e food.

REALTA’ VIRTUALE

La tecnologia è finalizzata ad incrementare l’engagement da un lato, il proximity marketing dall’altro. L’effetto sorpresa e il coinvolgimento a 360° creano alte aspettative, siamo dunque lontani dal considerare la realtà virtuale un normale metodo di valutazione.

Customer Experience

L’esperienza del cliente non è stata storicamente il punto focale del marketing e da sempre è gestita in team separati. I nuovi trend di marketing per il 2020 però ci dicono che non sarà più così.

CONTATTAMI PER SCOPRIRE DI PIU’

Con i consumatori che diventano più intelligenti e più esperti, non è più necessario inviare spam di massa ai mercati e sovraccaricarli di informazioni a cui gli utenti possono già accedere.

NO SPAM, MA ADVERTISING PROFESSIONALE!

E’ bene iniziare a pensare che i consumatori come soggetti da influenzare e non soggetti a cui vendere qualcosa.

Ci sarà quindi uno spostamento nel fornire l’esperienza cliente sia dal punto di vista della personalizzazione che dell’impegno. 

ADVERTISING

L’obiettivo è fornire un’esperienza coinvolgente e senza interruzioni  con le persone e fornire loro i contenuti più pertinenti.

E’ stato di tuo interesse l’articolo?

fammelo sapere! 😉

Claudia Curci