E TU, CHE # (HASHTAG) SEI?!

Chi non ha mai usato un # (hashtag) nei social?!

A volte sembra quasi che non se ne riesca a fare a meno, esagerandone nell’uso.

In questo articolo, spiego cosa sono e come usarli in modo corretto.

cosa sono gli # (Hashtag)?

#ClaudiaCurciWebMarketer

Gli hashtag, hast (cancelletto) e tag (etichetta), sono utilizzati come strumenti per permettere agli utenti del web di trovare più facilmente un messaggio collegato ad un argomento e partecipare alla discussione ma anche per incoraggiare a partecipare alla discussione su un argomento come interessante.

UN PO’ DI STORIA…

E TU, SEI SOCIAL?!

La prima persona ad usare un #, in una conversazione, fu un avvocato di San Francisco, Chris Messina, nel 2007 postando una frase su twitter.

Qualche mese più tardi, però, il primo che ne fece uso fu Nate Ritter includendo #sandiegofire nei messaggi che parlavano degli incendi che stavano colpendo la conte di San Diego.

A livello internazionale diventò comune durante le proteste in Iran, riguardante le elezioni presidenziali del 2009.

COME USARLI IN MODO CORRETTO

Innanzitutto, precisiamo che:

#parola1 , #parola2 è diverso da #parola1parola2.

Esempio:

SCOPRI DI PIU’

#Web #Marketing ≠ #WebMarketing ( Equivalgono a tre # riconosciuti in modo diverso)

Nel primo esempio il social network riconosce solo #parola1 o #parola2 come hashtag, mentre nel secondo caso riconosce #parola1parola2.

Tuttavia, e sbagliando aggiungo, per fare moda si fa un uso spropositato del cancelletto, mettendo # ovunque, persino davanti agli articoli e congiuntivi.

Inoltre,

ricordiamoci sempre di:

1) Non usare frasi troppo lunghe

Esempio:

MARKETING E PUBBLICITA’

Si possono creare hashtag composti da più parole (omettendo gli spazi e mettendo in maiuscolo la prima lettera di ogni parola per rendere l’hashtag più leggibile) ma è giusto ricordare che è meglio creare due o più hashtag diversi che crearne uno solo.

Questo perchè è difficile che si vada a cercare un hashtag composto da più parole, solitamente si cerca un # composto da una sola parola.

2) Non mettere # ad ogni parola

Esempio:

ADVERTISING

L’ hashtag dovrebbe essere messo alle parole chiave del nostro post e quindi agli argomenti chiave del nostro tweet e non ad ogni parola e ancor meno ad articoli e congiuntivi.

3) Non usare hashtag incoerenti con il tema trattato

Esempio:

CONTATTAMI QUI!

I social raccolgono, in uno spazio, tutti gli hashtag più usati del momento.

E’ giusto ricordare di non utilizzare hashtag che riguardano altri argomenti rispetto al tuo, solo perchè sono i più usati o visitati del momento.

E per concludere,

evidenziamo come usarli in modo divertente e farci riconoscere:

1) Usare un hashtag “personale”

Esempio:

www.claudiacurciwebmarketer.com

Questo è il mio # personale, che riporta l’abbreviazione del mio sito web.

Se si pubblica un tweet o un post che riguardano un determinato sito web, si può inserire in ogni post il nome o l’abbreviazione del nome del sito web in questione.

E’ buona abitudine crearsi un hashtag personale, per farsi riconoscere e differenziarsi dalla massa.

2) Promuovere gli eventi

Esempio:

GESTIONE EVENTI

Creando un post che parla di un evento oppure si vuol dire la propria opinione riguardo un evento, può essere interessante inserire l’hashtag dell’evento.

Di solito, negli eventi si sfruttano gli hashtag per raccogliere le opinioni dei visitatori o per raccogliere le domande da porre durante una conferenza.

3) Hashtag divertenti

Esempio:

SCOPRI TUTTI GLI ARTICOLI DEL BLOG

Può essere divertente inserire l’hashtag di un’ esclamazione o frase come #MaiUnaGioia per commentare una notizia, oppure per far capire la propria opinione in un post.

Oppure la si può inserire all’interno di un retweet per far capire ai nostri follower qual’è il nostro stato d’animo.

Claudia Curci

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2020 – VERSO UNA NUOVA ERA

Con l’inizio di questo nuovo anno è bene mettere a fuoco i trend di marketing da tenere sotto controllo.

Partiamo dalla novità, che ormai tutti sappiamo…il 5G.

5G

Il 5G, (acronimo di 5th Generation) nonchè tecnologie di telefonia mobile di quinta generazione, non solo migliorerà le comunicazioni telefoniche ma aumenterà la velocità dei dispositivi dati.

Questa nuova tecnologia consentirà:

  • nuovi servizi;
  • nuove opportunità;
  • nuovi modi di comunicare.

La tecnologia 5G promette una velocità di caricamento e una connessione fino a 400 volte più veloce del 4G, una riduzione della latenza, ovvero il tempo impiegato da un dispositivo a rispondere al sistema, e la possibilità di collegare molti più dispositivi alla rete.

Dunque cambierà radicalmente ciò che è in grado di fare il mobile, al punto da eliminare la necessità di connessioni a linea fissa.

Sarà possibile ottenere connessioni 80-100 Mbps tramite smartphone.

La maggiore velocità dovrebbe, inoltre, incoraggiare un maggior consumo di contenuti.

Lo streaming non darà più preoccupazioni, sarà come guardare un video già scaricato in memoria e i download avverranno in pochi secondi anziché in minuti.

Grazie al 5G sarà possibile inoltre, per i clienti, creare una rappresentazione grafica e virtuale e usarla per provare gli abiti virtualmente, dando un altro enorme impulso all’e-commerce. Si parla di Augmented Reality, di fondamentale importanza per il settore Fashion.

GESTIONE E-COMMERCE

ma Diciamo la verità…

Alla base di tutto ci sono i dati. I Big Data.

La tecnologia, 5G, consentirà di catturare molti più dati sulle persone, sulle loro attività e in particolare sulla loro posizione.

Ciò significherà un targeting migliore in termini di messaggi pubblicitari. Almeno in teoria.

Fare attenzione, però…

la dispodizione verso la questione privacy sta cambiando e il 5G potrebbe scatenare un contraccolpo qualora i consumatori avvertissero che i brand siano troppo invasivi.

CHAT BOt

Ti ricordi il mio articolo sui CHAT BOT?

RILEGGI IL MIO ARTICOLO

I chatbot sono in circolazione da anni, anche se sono pochi i casi in cui la conversazione umano/chatbot sia stata davvero soddisfacente.

Tuttavia, un recente studio di Juniper Networks , afferma che i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, aiuteranno i rivenditori a ridurre i costi di €396 miliardi all’anno e ad aumentare le vendite di €101 miliardi entro il 2023.

A COSA SERVONO I CHAT BOT? SCOPRILO SUBITO

Le aziende, si stanno rendendo conto che, i chatbot, offrono un’enorme opportunità per ottimizzare, personalizzare, convertire e persino avviare in modo proattivo conversazioni con i clienti per aumentare le vendite.

Advertising Personalizzato e coinvolgente

Di fondamentale importanza sarà tenere d’occhio l’advertising, che sarà sempre più personalizzato e affine alle esigenze del pubblico finale.

ADVERTISING

Non è nuovo che il processo di profilazione avviene attraverso banner personalizzati.

I nostri comportamenti sono ormai tutti moniterati, ecco perché ci si aspetta che da quest’anno le pubblicità siano sempre più mirate e coinvolgenti al punto di far convertire l’utente giusto fino alla vendita.

Le aziende stanno adottando nuove tecnologie come VR / AR ma anche utilizzando contenuti interattivi.

PUBBLICIZZA, ANCHE TU, LA TUA AZIENDA

Questo genere di pubblicità interattiva è  perfetta per creare enorme buzz intorno al marchio, trascinando molte persone in un luogo solo.

L’idea di base è prendere un classico cartellone pubblicitario e trasformalo in un’esperienza unica e indimenticabile.

Con ciò si può offrire all’utente un’esperienza immediata e di valore autentico.

Tecnologia immersiva AR e VR

La realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR) sono esplose in popolarità negli ultimi anni e stanno rapidamente diventando una delle principali tendenze di marketing.

Il fascino della realtà aumentata (AR) ha conquistato ormai anche il marketing e la pubblicità. Poter sovrapporre elementi virtuali alla realtà, come nel caso della celebre applicazione di Brian August che fa rivivere le torri gemelle, è un’occasione d’oro per dare visibilità ad un prodotto, tenuto conto che i potenziali clienti sono i proprietari di Smart Phone e tablet in crescita continua.

REALTA’ AUMENTATA

Combinando il mondo digitale a quello fisico, la realtà aumentata offre ai marchi una nuova opportunità di interagire con i propri consumatori aggiungendo una nuova gamma di soluzioni da integrare con la pubblicità e gli eventi, e crea azioni di ambient marketing basate sulla tecnologia.

La realtà virtuale permette di sperimentare prima di acquistare. Il classico esempio è quello delle “demo” legate a soluzioni di arredo ma si estende anche al settore fashion e food.

REALTA’ VIRTUALE

La tecnologia è finalizzata ad incrementare l’engagement da un lato, il proximity marketing dall’altro. L’effetto sorpresa e il coinvolgimento a 360° creano alte aspettative, siamo dunque lontani dal considerare la realtà virtuale un normale metodo di valutazione.

Customer Experience

L’esperienza del cliente non è stata storicamente il punto focale del marketing e da sempre è gestita in team separati. I nuovi trend di marketing per il 2020 però ci dicono che non sarà più così.

CONTATTAMI PER SCOPRIRE DI PIU’

Con i consumatori che diventano più intelligenti e più esperti, non è più necessario inviare spam di massa ai mercati e sovraccaricarli di informazioni a cui gli utenti possono già accedere.

NO SPAM, MA ADVERTISING PROFESSIONALE!

E’ bene iniziare a pensare che i consumatori come soggetti da influenzare e non soggetti a cui vendere qualcosa.

Ci sarà quindi uno spostamento nel fornire l’esperienza cliente sia dal punto di vista della personalizzazione che dell’impegno. 

ADVERTISING

L’obiettivo è fornire un’esperienza coinvolgente e senza interruzioni  con le persone e fornire loro i contenuti più pertinenti.

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Claudia Curci

IL “TAROCCO” NATALIZIO

Il Natale si avvicina, ed è sempre più vicino il pensiero dei regali da fare a grandi e piccini.

Girovagando un pò, offline e online, mi sono ritrovata davanti ad una realtà “vecchia” oramai, ma sempre attuale…

LA VENDITA DI PRODOTTI CONTRAFFATTI –

E bene si,

ogni anno e soprattutto in questo periodo, se ne riparla!

Lo scorso anno, in Italia, sono stati sequestrati giocattoli per un valore di 47 milioni di euro.

Solo nel mese di dicembre sono stati sequestrati quasi 1,4 milioni di giochi per un valore di 8 milioni di euro.

Il tutto mentre, in Italia, l’industria dei giocattoli subisce un calo di vendite non indifferente, con continua perdita di posti di lavoro.

Ma ahimè,

ciò non avviene solo per l’industria dei giocattoli, è un fattore molto rilevante nell’alta moda o “beni di lusso” che dir si voglia.

E’ sempre più in voga sfoggiare un bene di lusso, pur non potendoselo permettere.

I prodotti contraffatti vengono definiti beni posizionali, in quanto prodotti che acquisiscono rilevanza in funzione della somiglianza al bene originale e della capacità di attribuire una certa immagine sociale al possessore, che non potendo sostenere i costi del bene originale acquista il falso.

Anche in questo caso è altissima l’attenzione delle Fiamme Gialle, che tutelano la concorrenza sleale e garantiscono un Natale “sicuro” dagli imbrogli.

Detto ciò, fate sempre attenzione alla merce che acquistate…

N.B. (Foto divulgata dalla Guardia di Finanza, in seguito ad una operazione effettuata)
FAI ACQUISTI SICURI!

Se una borsa di Louis Vuitton o Gucci( per citarne qualcuno) del valore di 1.200€ o più, vi viene venduta a 20€ è TAROCCO!

Invece,

per quanto riguarda i giocattoli ricordatevi, sempre, di verificare:

  • Il marchio C E – il marchio C E originale che sta per Comunità Europea presenta una maggiore spaziatura tra la “C” e la “E”, lo spazio è quasi pari ad un’altra C rovesciata.
UNA BUONA STRATEGIA DI MARKETING, VA OLTRE IL PREZZO…
  • Il marchio CE sta per China Express.
  • Le istruzioni – devono essere anche in italiano e contenere un limite di età e non devono contenere piccoli pezzi che potrebbero essere ingeriti dai bambini.

L’ indicatore, in primis, che fa suonare il campanello d’allarme rimane il prezzo particolarmente basso, che può essere sinonimo di gioco contraffatto.

A tal proposito,

è di questi giorni la notizia che l’azienda Nike, sceglie, come già altri in precedenza, di non vendere più sul colosso Amazon.

AL CONTRARIO, HAI UN TUO BRAND E VUOI VENDERE SU AMAZON? SCOPRI COME!

Questo nonostante, già nel 2017, avesse ottenuto rassicurazioni su controlli più stringenti riguardante i prodotti contraffatti, da parte del colosso.

ACQUISTA LE TUE NUOVE NIKE CON UN PARTNERSHIP SICURO!

La multinazionale statunitense decide, dunque, come si legge in una nota diramata dalla stessa: «Continueremo a investire in partnership forti e distintive per Nike con altri rivenditori e piattaforme per servire alla perfezione i nostri consumatori a livello globale».

Detto ciò…

SCEGLI I TUOI REGALI IN TUTTA SICUREZZA E RICEVILI DIRETTAMENTE A CASA IN 24/48H!

Buoni acquisti su Claudia Fashion!

Claudia Curci

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PREVISTO BOOM DI VENDITE PER IL BLACK FRIDAY, OPPURE NO?!

Diamo ufficialmente il via al conto alla rovescia per il Black Friday 2019, che si terrà il prossimo venerdì 29 novembre.

E TU, STAI PUBBLICIZZANDO LA TUA ATTIVITA’ PER QUESTO EVENTO?

Alcune attività commerciali, già da qualche giorno, hanno aperto le porte al Black Week che accompagna il potenziale cliente fino al venerdì nero, prolungandosi poi fino al 2 dicembre per la giornata del Cyber Monday.

Un evento che vede, per tutta la durata, un numero crescente di consumatori approfittare delle promozioni straordinarie per fare acquisti in vista del Natale.

Stando ad uno studio elaborato dal Codacons, si prevede che, quest’anno, a livello nazionale, la settimana del Black Friday genererà un giro d’affari pari a circa 2 miliardi di euro, con una crescita prevista del +20% sul 2018.

VUOI FAR CRESCERE, ANCHE TU, LE TUE VENDITE? SCOPRI DI PIU’!

Anche in Toscana (regione dove vivo), sempre in base alle stime del Codancons, si spenderanno circa 125 milioni di euro durante la settimana del Black Friday; una spesa in crescita per via della maggiore adesione di attività commerciali all’evento e sia per la maggiore adesione del consumatore ad approfittare degli sconti in vista del Natale.

In Toscana, afferma il codacons, che un regalo su tre verrà acquistato proprio tra il Black Friday e Cyber Monday.


Tuttavia,

poiché il rischio di cadere in trappola è elevato, è bene ricordarsi di:

_ Acquistare solo da siti sicuri e protetti da sistema di sicurezza internazionale, per intenderci quelli con il lucchetto nella barra dell’indirizzo;

_ Acquistare solo da venditori sicuri;

_Controllare che sia riportato il prezzo iniziale e quello finale del prodotto, comprensivo di spese di spedizione o tasse nel caso di acquisti online;

_Pagare, sul web, con carte paypal o prepagate;

_Verificare le condizioni di recesso applicate dal venditore online e che la garanzia vale anche per i prodotti venduti online;

E per concludere, ricordarsi che:

_Si hanno 14 giorni, per legge, per avvalersi del diritto di recesso;

_Se il prodotto acquistato ha un difetto di conformità, si ha diritto al rimborso o al cambio del prodotto.

Vuoi fare shopping in tutta sicurezza e assicurarti il miglior prezzo su migliaia di grandi marchi per UOMO/DONNA/BAMBINI?

Visita il sito claudiafashion.it

E per rimanere aggiornato sulle promo giornaliere, segui la pagina Facebook Claudia Fashion e Instagram claudiafashionoutlet.

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Claudia Curci

I “TRUCCHI” DELLA MODA LOW COST

E bene si,

acquistare vestitini a prezzi stracciati pur di avere un guardaroba pieno, è la felicità di molte donne.

e lo “stratega” del marketing lo sa molto bene…

Claudia Curci Web Marketer

studiando a tavolino la strategia giusta fino ad indurre, il potenziale cliente, a non uscire a mani vuote dal negozio!

Ed è per questo che voglio svelarvi i “trucchi” del mestiere, per cambiare le carte in tavola, utilizzati dai negozi low cost (Zara, H&M, Mango, per citarne qualcuno) scoprendo il perché entrando in un negozio, per caso, ne esci con una quantità elevata di acquisti.

Ribalta, anche tu, le carte in tavola!

Ma andiamo per gradi e studiamo questa strategia punto per punto:

1) RICAMBIO COSTANTE DI VESTITI

Il ricambio costante dei vestiti, al punto che un prodotto “scompare” in pochissimi giorni, ti induce ad acquistarlo subito altrimenti poi non lo trovi più.

In media la collezione viene cambiata una volta alla settimana, ritirando il non venduto e cambiando il posizionamento dei vestiti, all’interno del reparto, anche più volte a settimana.

Ciò induce il cliente a tornare spesso, spinti dalla curiosità di trovare nuovi capi.

Ti piace questa idea? scopri come farlo anche sul tuo sito ecommerce!

2) POSIZIONAMENTO DEI REPARTI

Il reparto donna è posizionato sempre all’ingresso del negozio, perché, si sa, la donna e colei che ama di più addentrarsi nei negozi low cost.

Si entra attirati dalla vetrina e, sicuramente, si acquista un capo a prezzo stracciato.

Altri reparti, come quello dei bambini, sono solitamente al piano inferiore o superiore, perché si sa che in questi casi non c’è bisogno di attrazione.

Si va nel reparto bambini perchè, in genere, è programmato un acquisto per i più piccoli. Nonostante ciò, l’esposizione degli abiti è stabilita: quelli in stile in bella mostra, quelli neutri sugli scaffali meno in vista.

La pubblicità è l’anima del commercio!

3) SPECCHI MIRACOLOSI

Provare un vestito, in un negozio L0W COST, è qualcosa di straordinario poiché in media due vestiti su tre vestono alla perfezione, i fianchi si notano meno e le gambe, addirittura, più magre.

vi svelo un segreto…

gli specchi sono inclinati in modo da allungarci e farci apparire più magre e le luci soffuse nascondono i difetti.

Quindi, niente paura quando tornate a casa…

Siete sempre bellissime e identiche alla “prova vestito” del negozio LOW COST!

Incrementa le tue vendite, senza bisogno di specchi miracolosi!

4) SCELTA E VOLUME DELLA MUSICA

Come non amare la musica che ci accompagna mentre girovaghiamo nei negozi, ma anche in questo caso si tratta di strategia.

Solitamente nei negozi dove il target principale sono gli adolescenti la musica abituale è quella da discoteca ad alto volume che stimola il cliente, mentre nei negozi con target più elevato la scelta della musica è più soft ed è trasmessa a volume medio per evitare di stordire il cliente.

Contattami per scoprirne di più

Facciamo il capo della situazione…

Entrando in un negozio LOW COST, una donna troverà subito il suo reparto e la sorpresa di nuovi capi che non aveva provato la settimana prima, in camerino si vedrà bellissima e la musica di sottofondo la inciterà all’acquisto.

Se mai verrà un dubbio se acquistare o meno, sa già che la prossima settimana non troverà più l’abito provato…

E voilà, il gioco è fatto!

E tu, che strategia di marketing utilizzi per attirare i tuoi potenziali clienti?

Scegli la tua strategia di marketing efficace!

Claudia Curci

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CHAT BOT

COSA SONO E A COSA SERVONO?!

Con il termine chat bot, si indica un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano.

I Chat bot sono spesso integrati nei sistemi di dialogo, come in software di assistenza on-line, o come ad esempio, per rispondere alle FAQ degli utenti.

Nell’era digitale in cui siamo immersi, dove e-commerce e servizi online sono sempre più in prima linea, diventa di fondamentale importanza fornire, agli utenti, risposte rapide e precise e i chat bot ci aiutano a fornire un’assistenza efficiente a basso costo.

Se utilizzati bene, sono un valido aiuto per le aziende.

Possono essere utilizzati sia internamente che esternamente all’azienda, anche se, principalmente, sono utilizzati nelle funzioni Servizi, Sales & Marketing, Prodotto, Risorse Umane e Ricerca & Sviluppo.

All’interno della funzione Servizi, i Chatbot si utilizzano per:

  • Assistenza al cliente post vendita: i Chatbot assistono il cliente nella gestione del prodotto o del servizio acquistato. Questa soluzione è adottata principalmente nei settori bancario, assicurativo, finanziario e delle telecomunicazioni.
  • Corporate Knowledge: i Chatbot sono in grado di rispondere a domande tipo “Dove si trova la sede centrale della società?”.
  • Altri servizi: in questo caso il chatbot potrebbe offrire servizi non strettamente correlati con l’area di operatività dell’azienda.

All’interno della funzione Sales&Marketing, i chatbot sono utilizzati come:

  • Shop Assistant: i chatbot forniscono al cliente informazioni sui prodotti o servizi offerti dall’azienda come, ad esempio, disponibilità del prodotto in magazzino o tempi di spedizione.
  • Guida all’acquisto: questi chatbot identificano il tipo di acquisto che l’utente intende effettuare (basandosi, ad esempio, sui suoi acquisti precedenti o suoi prodotti che ha già consultato) e gli propone il prodotto o servizio più adatto ai suoi interessi.
  • Brand reputation: questi chatbot interagiscono con l’utente per dare un’immagine positiva del brand, ad esempio fornendo informazioni relative all’azienda o servizi che possano intrattenere i clienti.
  • Supporto alle vendite: questi chatbot sostengono gli addetti alle vendite nella gestione delle loro attività, ad esempio fornendo dettagli su prodotti o servizi.

Negli ambiti Prodotto, Risorse Umane e Ricerca & Sviluppo, i Chatbot si utilizzano nel seguente modo:

  • Nella categoria Prodotto, i chatbot, si trovano all’interno di un prodotto affinché questo possa interagire con l’utente come, ad esempio, per regolare la temperatura o l’illuminazione nelle stanze.
  • Nella funzione Risorse Umane, i chatbot sono utilizzati come strumento di recruiting (per rispondere ai candidati in merito alle posizioni aperte o per aprire selezioni future) e di gestione del personale (ad esempio, per dare ai dipendenti informazioni sul loro contratto o sulle ferie maturate).
  • Nell’ambito Ricerca e Sviluppo, i chatbot supportano gli addetti informatici in attività come la gestione del data center o per l’identificazione della fonte di un dato.

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Claudia Curci

DRONE DI AMAZON PRIME AIR: consegne a domicilio in 30 minuti!

Eh, già…

Amazon torna a parlare del suo drone per le consegne.

Il nuovo drone Prime Air di Amazon, verrà utilizzato per la consegna dei prodotti, dell’e-commerce, acquistati online.

La presentazione è avvenuta durante la conferenza re:MARS (Machine Learning, Automation, Robotics and Space) a Las Vegas.

Attualmente, è stato completamente rinnovato, ma fa parte dell’iniziativa Prime Air, resa nota dal gruppo di Jeff Bezos diversi anni fa.

Il drone ha una struttura esagonale, sei eliche che generano il movimento e un corpo centrale che oltre ad essere vano porta pacchi, ospita le componenti necessarie alla funzionalità del volo, consegnando il pacco entro 30 minuti dal momento dell’acquisto online.

L’alimentazione è completamente elettrica e le batterie a bordo garantiscono un’autonomia sufficiente a percorrere fino a poco più di 24 Km, trasportando pesi fino a 2,27 Kg.

Può decollare e atterrare in verticale, come un elicottero, e spostarsi velocemente sfruttando l’aerodinamicità delle proprie linee, come un aereo.

Secondo Amazon, il vero punto di forza è costituito dall’apparato di sensori .

Esso è in grado di individuare in tempo reale qualsiasi tipo di ostacolo, fermo oppure in movimento al punto che il drone può intervenire e correggere la traiettoria, evitando possibili urti.

Anche la presenza di cavi, elettrici e telefonici ad esempio, è una delle sfide più grandi. Questo perchè, ogni elaborazione avviene in locale, ovvero senza doversi affidare a cloud o altre risorse esterne che potrebbero, inaspettatamente, diventare irreperibili.

Questa nuova modalità di consegna andrà in essere entro i prossimi mesi, anche se non è dato sapere in quali Paesi.

Speriamo solo che il drone riesca a comportarsi bene in città come nel filmato dimostrativo, girato in un contesto privo di ostacoli.

GESTIONE E-COMMERCE

Claudia Curci

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MACHINE LEARNING

Parlando dell‘email marketing, ti sarai sicuramente accorto che, ho introdotto il MACHINE LEARNING (apprendimento automatico).

CHE COS’E’?

Il machine learning (apprendimento automatico) fa parte dell’intelligenza artificiale, si occupa di creare e programmare algoritmi che “insegnano” ai computer ad identificare schemi decisionali sulla base di grandi volumi di dati precedentemente analizzati.

Esso si divide in:

  • Apprendimento supervisionato:

Questo processo fa si che una volta analizzati i dati, l’algoritmo trovi la soluzione autonomamente; lavorando costantemente sull’algoritmo si può arrivare ad una soluzione ottimale.

  • Apprendimento non supervisionato:

Questo processo, solitamente, viene usato per l’identificazione; ad esempio è possibile segmentare la clientela in diversi gruppi target sulla base dei dati forniti.

  • Apprendimento per rinforzo:

L’apprendimento per rinforzo punta a creare un algoritmo che prenda decisioni specifiche in base ai cambiamenti dell’ambiente. La macchina impara dalle esperienze passate e dagli errori commessi tramite un sistema basato su ricompensa e punizione al fine di migliorare le proprie conoscenze e prendere decisioni sempre più accurate.

  • Apprendimento semi-supervisionato

L’obiettivo dell’apprendimento semi supervisionato è quello di identificare la soluzione a un problema sulla base di dati incompleti, alcuni già forniti dell’output come nell’apprendimento supervisionato, altri senza come nell’apprendimento non supervisionato.

MACHINE LEARNIRNG AZIENDALE

Il Machine Learning è senza dubbio uno strumento molto potente per le aziende di oggi, che aiuta a distinguersi rispetto alla concorrenza.
Molte delle grandi aziende hanno già investito e implementato software di Machine Learning nei loro processi al fine di offrire la massima efficienza nel loro servizio clienti.

DUE ESEMPI CONCRETI

Amazon Go, supermercato fisico di prodotti alimentari del famoso colosso dell’e-commerce Amazon, è caratterizzato dall’uso dell’ Intelligenza Artificiale (AI) e dal machine learning.
Nei supermercati Amazon Go, ad esempio, non si deve fare la fila alla cassa; gli articoli vengono automaticamente riconosciuti dopo essere stati prelevati dagli scaffali e inseriti nella busta. 
La tecnologia Machine Learning facilita la scansione degli articoli prelevati e l’importo viene addebitato sulla carta di credito registrata sull’app scaricata dal cliente.

Il portale online di Amazon invece riconosce i modelli di acquisto del consumatore e in base a ciò, suggerisce strategicamente prodotti che potrebbero essere di interesse per il cliente, facendogli risparmiare tempo nella sua ricerca.

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Claudia Curci

L’IMPORTANZA DELL’EMAIL MARKETING

Una delle domande più ricorrenti nel marketing è quella legata all’ email.

Spesso ci si ritrova davanti a questa opportunità, lasciandola sfuggire senza capire la propria importanza.

Dunque, alla domanda:

Fare o non fare email marketing?!

Io rispondo…

SI!

E ti spiego il perchè.

Innanzitutto, l’ email marketing è di fondamentale importanza nell’insieme di un buon sistema di vendita!

A tutt’oggi, è il mezzo che ti permette di generare traffico, engagement e vendite eliminando i costi della comunicazione tradizionale della pubblicità.

Può essere definito lo strumento chiave, che qualsiasi responsabile marketing dovrebbe utilizzare, per acquisire clienti e curare il cliente già acquisito.

a chi inviare l’email marketing?!

L’email marketing ti dà la possibilità di inviare il messaggio giusto alla persona giusta e nel momento giusto.

Quindi, affinché una campagna sia realmente efficace è importante disporre di una lista utenti aggiornata e segmentata secondo i parametri che ti permettono di avvicinarti ai clienti.

Segmentare, in modo ottimale, il tuo database è fondamentale perchè:

  1. Dai la possibilità, ai tuoi utenti, di scegliere in quale lista essere iscritti;
  2. Identifichi i clienti e i settori a cui ti dirigi;
  3. Rilevi i clienti che reagiscono favorevolmente alle tue proposte;
  4. Puoi capire dove stanno spendendo e localizzare i segmenti poco redditizi;
  5. Puoi analizzare i messaggi in base alla loro funzionalità.

Come scrivere una buona email marketing?!

Nel “progettare” un’ email marketing , è di fondamentale importanza la sua personalizzazione. Infatti, i brand attenti alle migliorie sulla personalizzazione delle mail, ottengono il doppio delle conversioni rispetto a chi non lo fa.

E’ di fondamentale importanza fare un’analisi di cosa è realmente importante scrivere e riassumerlo.

Se vuoi far arrivare all’utente un’informazione concreta, puoi presentarla e includere un link evitando, così, di occupare tutta la mail.

Aggiungere immagini accativanti di dimensioni accettabili, poichè devono essere caricate dentro un’email , di conseguenza, non devono essere troppo pesanti.

Il consiglio…

Evitare email lunghe, complicate e con immagini pesanti poichè l’utente le scarterà in primis.

Poichè, quello che conta è il primo impatto!

Claudia Curci